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Usseglio, al via il recupero delle ex Casermette: investiti 2 milioni di euro

Si tratta di un'area di 7 mila metri quadrati con sopra sei edifici

Al via l'operazione di recupero delle ex Casermette Rocciamelone di Usseglio. Verranno riqualificate grazie a 1,9 milioni di euro derivanti dalla missione 5 del Pnrr ai quali vanno aggiunti 100 mila euro stanziati dal Comune di Usseglio. Il 18 novembre è stato pubblicato sull'Albo pretorio del Comune di Usseglio l'avviso per l'acquisizione di manifestazioni di interesse per la concessione in gestione del primo lotto delle ex Caserme. 

La manifestazione di interesse ha l'obiettivo di selezionare un soggetto in grado di gestire il complesso. Si tratta di un'area di oltre 7.000 metri quadrati, composto da sei edifici. Le ex Casermette di Usseglio risalgono alla fine degli anni '30 del XX secolo, sono in buono stato di conservazione e si prestano a differenti riutilizzi. 

Le ex Casermette diventeranno un luogo in cui verranno realizzati progetti di montagna-terapia, aggregazione sociale e culturale, coltivazione didattica, formazione, valorizzazione delle eccellenze locali, informazione e accoglienza turistica attenta alla salvaguardia dell’ambiente. Possono diventare Case alpine del Welfare.

"A Usseglio si vedranno concretamente i risultati di una precisa scelta compiuta nei mesi scorsi dalla nostra amministrazione, che ha selezionato 45 progetti rispondenti ad esigenze molto sentite nei più diversi territori della Città Metropolitana più grande d’Italia, l’unica confinante con uno Stato estero e l’unica in cui sono compresenti una metropoli e un articolato sistema di città, paesi, aree rurali e montane. Il PNRR è un treno che passa una volta sola, un’occasione importante per valorizzare le spinte innovative provenienti dai territori e aiutare le persone, le imprese e le comunità a fare rete per valorizzare le risorse naturali e tutelare la natura e la cultura di cui sono custodi", ha spiegato Jacopo Suppo, vicesindaco metropolitano.

"La presentazione del progetto in tempi molto stretti è stata portata a termine grazie ad un team di Enti e di persone che hanno fatto squadra e hanno creduto nelle opportunità aperte dal bando della Missione 5 del PNRR: l’Unione Montana Alpi Graie, la progettista architetto Jacopino, il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo e i dirigenti dell’Ente di area vasta, l’UNCEM e il suo Presidente Marco Bussone, il professor De Rossi del Politecnico e il collega Filippo Barbera dell’Università, che hanno formulato consigli e proposte molto utili, l’ingegner Alberto Tazzetti, presidente dell’Associazione Amici del Museo di Usseglio", Pier Mario Grosso, primo cittadino di Usseglio.
 

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