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immagine di repertorio

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Voucher scuola: "Ok per 45mila famiglie", ma la comunicazione è un errore. La Regione si scusa

La rabbia dei potenziali beneficiari

"Si precisa che la comunicazione inviata oggi erroneamente a circa 45mila persone risultate idonee a percepire il voucher scuola, ma non finanziabili, è stata causata dall’errore materiale di un funzionario nella trasmissione dei nominativi dei beneficiari alla società che gestisce gli stessi". È l'inizio di un post sui social pubblicato ieri, mercoledì 5 agosto 2020, dalla Regione Piemonte, in ammissione di un errore materiale che sa di beffa per molte famiglie. E, come spesso accade in questi casi, i commenti, perlopiù arrabbiati, del popolo della rete si sono scatenati.

Il voucher scuola (con importi fino a 500 euro) era stato annunciato dall'assessora Elena Chiorino con termine per presentare le domande fissato per lo scorso 17 giugno. "L’assessore all’istruzione - continua il post della Regione -, scusandosi con le famiglie, ha definito tale errore inaccettabile, sia per l’estrema gravità dello stesso, sia per il delicato momento che, causa l’emergenza Covid-19, stanno vicendo le famiglie che, pur avendone diritto, non hanno potuto entrare nella graduatoria di quelle finanziabili. La Regione ha avviato una procedura di verifica per accertare le responsabilità di quanto accaduto e assumere i conseguenti provvedimenti".

"Come facciamo a mandare i nostri figli a scuola senza i soldi per acquistare i libri?", è la domanda più ricorrente tra coloro che sono stati illusi e poi delusi dalla mancata erogazione del voucher. "Avete fatto un errore troppo grande, adesso dovete erogare il voucher a tutti", accusa un altro. Ma c'è anche chi ha parole di comprensione: "Vabbè adesso almeno cercate di non licenziare il responsabile dell'errore, tutti possono sbagliare".

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