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Edicole, venderanno anche souvenir e prodotti alimentari

Un'iniziativa che prova a contrastare la crisi del settore

Non solo più giornali e riviste. Nelle edicole torinesi, si potranno vendere anche generi alimentari, souvenir e prodotti tipici locali, fornire servizi come la consegna di pacchi ed esporre materiale pubblicitario. Il tutto nel rispetto delle norme igienico sanitarie e di affissione. A stabilirlo la Giunta comunale, con una delibera firmata dall'assessore al Commercio Alberto Sacco, che propone il nuovo regolamento appena varato, presto discusso in Sala Rossa.

La crisi del settore 

Un'iniziativa, appoggiata dalla Regione e di cui si era parlato anche con le maestranze sindacali in un incontro lo scorso marzo, che permette di introdurre elementi di diversificazione per andare incontro agli edicolanti, che negli ultimi anni stanno assistendo ad una vera e propria crisi del settore. In un paio di anni, solo sul territorio urbano, le edicole che hanno chiuso sono state 51, passando da 396 a 345. Ma le novità  proposte dall'amministrazione potrebbero supportare le esigenze di visitatori e turisti in città, offrendo servizi utili quali ad esempio la vendita dei ticket museali e incentivando la riapertura dei chioschi già chiusi.

"La società dell'informazione mette a disposizione dei cittadini in misura crescente più canali - ha ricordato l'assessore Sacco - e in tale sistema concorrenziale gli edicolanti stanno affrontando difficoltà non indifferenti a tenere aperto". Fra le novità, la possibilità di commercializzare prodotti preincartati come caramelle, cioccolatini, bevande analcoliche, esclusi il latte e i suoi derivati.

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