Orari di apertura e chiusura dei locali e altre misure: cosa prevede il nuovo Dpcm illustrato dal premier Conte

Immagine di repertorio

Arriva il 18 ottobre il nuovo Dpcm del Governo per introdurre nuove misure restrittive in grado di arginare l'impennata di contagi da coronavirus in Italia. Solo due giorni fa, venerdì 16 ottobre, la Regione Piemonte diravama un'ordinanza che prevede lo stop agli alcolici dopo le 21 e attività chiuse a mezzanotte.

“Il provvedimento dovrà consentirci di affrontare l’ondata di contagi, non possiamo perdere tempo. Mettiamo in campo tutte le misure necessarie a scongiurare un nuovo lockdown, non possiamo permetterci una battuta d’arresto” ha detto il premier Conte.

Cosa prevede il nuovo Dpcm: le nuove misure

I sindaci protranno disporre la chiusura al pubblico dopo 21 di vie e piazze dove si formano assembramenti. Gli accessi saranno sempre consentiti ai residenti e a chi deve raggiungere le attività commerciali.

Tutte le attività di ristorazione sono consentite dalle 5 alle 24 se il consumo avviene ai tavoli, se non è previsto ai tavoli allora solo fino alle 18 è prevista la somministrazione. Le consegne a domicilio non hanno vincoli di orario e asporto fino alle 24. Nei ristoranti si potrà stare al massimo sei persone per tavolo e tutti i ristoratori dovranno mettere un cartello indicante il numero massimo di persone ammesse nel locale. Nessuna limitazione di orario è prevista per i servizi di ristorazioni negli ospedali, negli aeroporti e lungo le autostrade.

Sale gioco, scommesse e bingo: apertura limitata fino alle 21.

Le attività scolastiche continuano in presenza. Per le scuole secondarie di secondo grado verranno favorite modalità ancora più flessibili con ingresso dalle 9 e possibilità di turni pomeridiani.

Università: è possibile che attuino un piano di organizzazione didattica in funzione delle esigenze formative e dell'evoluzione del quadro pandemico territoriale.

Vietate sagre e fiere locali, consentite le manifestazioni fieristiche nazionali e internazionali.

Stop a convegni e congressi salvo con modalità a distanza. Nelle PA riunioni a distanza salvo sussistenza di motivate ragioni.

Rimane vietato lo sport da contatto praticato a livello amatoriale e non sono consentite gare e competizioni dell'attività sportiva dilettantistica di base. Saranno consentite attività in forma individuale e rimarrà consentita l'attività sportiva a livello professionistico afferente alle varie federazioni.

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