Cinquecentomila euro dalla Fondazione Cottino per le famiglie torinesi bisognose

Per l'acquisto di generi alimentari e di prima necessità

Cinquecentomila euro per l'acquisto e la donazione di beni e prodotti alimentari per le famiglie torinesi più bisognose, soprattutto per quelle con bambini. L'iniziativa, in questo momento particolare di emergenza in cui per alcuni nuclei famigliari è difficoltoso anche fare la spesa al supermercato, arriva dalla Fondazione Giovanni e Annamaria Cottino.

 “Ci sono momenti della storia  – ha dichiarato l’ingegnere Giovanni Cottino, imprenditore e filantropo torinese, classe 1927 – in cui è necessario agire subito e rispondere con concretezza ai bisogni che nascono. Questo è certamente uno di quelli e, sebbene iniziative di charity come questa non facciano parte delle modalità di intervento della Fondazione, io e tutto il Consiglio abbiamo deciso di prendere una decisione immediata e di muoverci in questa direzione. Fondazione Cottino è da sempre orientata a uno spirito imprenditoriale con progettualità a medio e lungo termine, ma in questo caso l’emergenza è tale da indurci a intervenire con un’azione che risponde a un preciso bisogno della nostra comunità”. 

Fin dalla sua nascita, nel 2002, la Fondazione è impegnata a ideare e promuovere progetti che, in diversi ambiti, sono attenti alle persone più fragili, vulnerabili e in condizioni di difficoltà. La pandemia da Covid-19 ha inasprito alcune situazioni emergenziali già presenti sul territorio, prima fra tutte quella alimentare, aumentando così il numero di persone bisognose.

Forti di una vocazione alla concretezza e di un intrinseco spirito imprenditoriale, la Fondazione Cottino ha così attivato il proprio network filantropico e imprenditoriale sul territorio piemontese – anche attraverso  il Presidente di API Torino  Dott. Corrado Alberto –, per l’acquisto di generi di prima necessità a condizioni economiche di favore, come ad esempio pasta, farina, riso, uova, caffè e prodotti in scatola, affiancando a tale sostegno prodotti per la cura, la pulizia e l’igiene della persona e della casa, oltre ad alcuni prodotti destinati specificatamente ai bambini.

“L’emergenza pandemica ha acuito alcune problematiche sociali già esistenti ed ha generato nuove povertà – ha aggiunto la sindaca di Torino, Chiara Appendino –. Con il progetto Torino Solidale intendiamo raggiungere con un aiuto concreto e immediato le famiglie più bisognose, per fornire loro generi alimentari e beni di prima necessità. Il contributo di Fondazione Cottino non solo è straordinario per l’entità dell’impegno, ma anche per la scelta del momento e per la sensibilità dimostrata nei confronti di tutta la comunità. Alla Fondazione e alla famiglia Cottino va il ringraziamento di tutta la città, così come a tutti i soggetti, gli enti e le aziende che stanno offrendo il loro contributo in un momento di particolare emergenza”.

I prodotti acquistati saranno raccolti e confezionati grazie alla collaborazione con l’associazione Damamar della Congregazione dei Giuseppini del Murialdo e distribuiti a oltre 15.000 famiglie attraverso la rete di Torino Solidale del Comune di Torino, presente in modo capillare su 12 snodi di quartiere, tra cui il Sermig e le Case del Quartiere. 

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