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I bancali di acqua al Penny Market di Pinerolo: qui la vendita continua

I bancali di acqua al Penny Market di Pinerolo: qui la vendita continua

Il sindaco vieta la vendita (anche) di acqua e latte nei supermercati, cittadini infuriati

In occasione del fine scuola

Due giorni di divieto di vendita, ieri e oggi, venerdì 8 e sabato 9 giugno 2018, per bevande di qualsiasi tipo nei supermercati vicino alle scuole di Pinerolo, dalle 8 alle 14,30. La decisione, sia pure contenuta nello spazio e nel tempo, non ha mancato di fare discutere, soprattutto sui social network. Sono compresi, infatti, i cartoni di latte e le bottiglie di acqua, con tanto di sigilli nei supermercati nelle fasce orare incriminate.

Il provvedimento è stato adottato dal sindaco Luca Salvai per "disporre le misure necessarie al fine di tutelare l’incolumità degli studenti" nei giorni in cui si concludono le scuole", come recita l'ordinanza da lui disposta.

Tutto è stato deciso dal primo cittadino "ritenuto necessario adottare tutti gli accorgimenti al fine di presidiare l'area da parte delle forze di polizia per scongiurare episodi pericolosi ed eventi di vandalismo nelle aree circostanti il polo scolastico. Visto che negli anni scorsi, in occasione dell'ultimo giorno di frequenza scolastica, nelle aree circostanti le sedi delle scuole si sono verificati gravi episodi di danneggiamento di manufatti pubblici e privati che, oltre a creare danni, hanno fatto sì che al termine della giornata l'area compresa tra corso Torino, via dei Rochis, via Baden-Powell, viale Kennedy e piazza Don Milani si presentasse in estremo degrado, ricoperta di rifiuti e vetri infranti".

In sostanza, "gli esercizi abilitati alla ristorazione potranno somministrare bevande alcoliche esclusivamente ai propri avventori, durante la
consumazione dei pasti serviti ai tavoli, pur permanendo il divieto assoluto di vendita per asporto nei modi e nei termini temporali di cui sopra", mentre è vietato "a chiunque introdurre nell’area bevande soggette ai divieti sopra esplicitati, sia per uso personale che con l'intento di distribuirle agli spettatori, anche se a titolo gratuito".

Le proteste sui social: "E' come vietare le minigonne per evitare gli stupri"

Queste alcune delle proteste dei cittadini dopo l'ordinanza che abbiamo raccolto sul gruppo 'Siamo di Pinerolo se..." su Facebook.

"Resta comunque un grosso danno economico per tutti quelli presenti entro i 500 metri e non sono pochi. Poi è 500 linea d'aria o stradali? Anche questo non è specificato".

"Ma vietare anche ad una mamma con bambina di comprare del latte mi sembra leggermente esagerato. Detto cio mi ricordo bene il delirio dell'ultimo giorno di scuola e so bene la sporcizia che viene lasciata. Solamente, a me sembra un po' esagerato".

"Secondo me rischiamo di diventare famosi, non credo sia mai stato vietato di vendere l'acqua, in nessuna occasione, da nessuno mai, nè qui ne là né ovunque, cercasi smentita documentata".

"Personalmente non penso che vietare la vendita di contenitori di qualsiasi tipo sia la soluzione. Così chi rischia sanzioni è colui che lavora. Andiamo alla base. Se sussiste il pericolo presidiamo le aree nelle vicinanze delle scuole, anche se lo trovo pazzesco. Vietare la vendita di bibite è come se vietassero le minigonne per evitare che gli stupratori violentino le donne".

"Io credo che questa sia un operazione diseducativa, passa il messaggio di una comunità di adulti che deve ricorrere a strumenti straordinari per placare le intemperanze di quattro ragazzini. Basterebbero degli agenti di polizia municipale a sorvegliare ed eventualmente sanzionare il cretino di turno, magari obbligandolo a lavori socialmente utili. Anche perché spiegare a mia nonna che non può comprare il latte perché la città di Pinerolo teme le orde di ragazzetti è piuttosto umiliante...".

"E' un po come se, per evitare che la gente parcheggi in tripla fila davanti alle scuole, anziché mettere un vigile a dirigire il traffico, mettessero un divieto alle macchine di entrare in Pinerolo. Certo il problema dei parcheggi selvaggi lo avresti risolto, ma ha senso?".

Il sindaco: "Divieto plastica forse un po' troppo stringente, valuteremo se eliminarlo"

Anche il sindaco, Luca Salvai, ricevute le critiche per il provvedimento, annuncia correzioni a partire dal prossimo anno. ”Non è un’ordinanza - dice - diversa da quella che avevo firmato l’anno scorso. In passato si erano verificati problemi all’uscita della scuola ed era dovuta intervenire l’azienda per la raccolta rifiuti per ripulire tutto. I vetri per terra erano molto pericolosi. Quest’anno abbiamo inserito nell’ordinanza anche il divieto della plastica e forse e un po’ troppo stringente, il prossimo anno valuteremo se eliminarlo”.

C'è da aggiungere che, in realtà, non tutti i punti vendita stanno rispettando l'ordinanza. Ci sono negozi che (come mostra la foto di apertura) continuano a vendere l'acqua e il latte senza problemi.

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