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Orari sballati degli autobus per studenti disabili a Torino, una mamma: “Due ore per fare 7km”

Alcuni genitori non stanno mandando a scuola i figli

Da tre giorni la rabbia di alcuni genitori torinesi si fa sentire eccome. Si tratta delle madri e dei padri dei circa 290 utenti che dovrebbero usufruire del Trasporto Scolastico per i Disabili, servizio che dovrebbe essere garantito dal Comune di Torino. Da lunedì però per loro ogni giorno è esasperante a causa dei numerosi disservizi del sistema. 

Edith Martinetto, una delle referenti del Comitato per la Garanzia del Trasporto Scolastico Disabili a Torino, ha addirittura deciso di non mandare suo figlio a scuola fino a quando non verranno risolti i problemi: "Io mio figlio non lo sto mandando", racconta, "Come madre sarei snaturata se accettassi un disservizio del genere. Io abito a sette chilometri dalla scuola, mi hanno scritto che lo avrebbero preso alle 7.45 per farlo arrivare alle 9.30. Non è umano". 

Tutto però ha inizio venerdì scorso quando vengono comunicati gli orari durante i quali i pulmini sarebbero passati a prendere i bimbi. "Venerdì sono arrivati gli orari, tra l'altro solo per il lunedì, ed erano completamente sballati. Bambini che hanno l'orario scolastico dalle 9 alle 12 sarebbero stati presi alle 9.40 e li avrebbero poi ripresi da scuola per portarli a casa alle 11.30. Senza contare i ritardi che si sono sommati a questa problematica". 

Il primo giorno di scuola è dunque un disastro, ma le cose non migliorano neppure nei giorni successivi: "Oggi è stato peggio degli altri giorni. Bambini che sono rimasti sul pulmino più di due ore, ritardi su ritardi, orasi sballati. Non abbiamo più parole", continua Edith Martinetto. Esasperazione che molto probabilmente è anche figlia della delusione visto che il servizio quest'anno è stato appaltato a un nuovo gestore - AAT e 5T - dopo anni di disservizi e problematiche. 

"Inizialmente alcuni genitori che hanno chiamato la 5T hanno avuto come risposta che questi orari rimanevano così perché loro avevano la metà dei pulmini che dovevano esserci. In realtà non è così perché i pulmini sono quelli dell'anno scorso e anzi hanno meno utenti rispetto all'anno passato. Io non ho mai visto una cosa del genere". La problematica secondo il comitato potrebbe essere dovuta alla piattaforma utilizzata da 5T che non sarebbe adatta al tipo di programmazione per il trasporto pubblico dei disabili. 

"Dal Comune mi hanno assicurato che tra oggi o domani avrebbero risolto i problemi, ma io oggi ho visto solo peggiorare le cose", continua Edith Martinetto, "Terrò mio figlio a casa fino a quando non mi daranno un orario che ha un senso. Io non posso mandare mio figlio per quattro ore di scuola, due ore sul pulmino. E poi abbiamo chiesto che entro venerdì ci diano degli orari definitivi". 

Orari definitivi che sono fondamentali per i genitori: "I genitori senza orari definitivi non possono nemmeno organizzarsi con il lavoro perché devono prendere permessi su permessi; alcuni addirittura fanno a meno del servizio. Questo è un servizio pubblico garantito dalla legge 104 ed è legato al diritto allo studio, in questo momento sta invece diventando un ostacolo. Trovino il modo di risolvere la situazione perché i bimbi e le famiglie si trovano in una situazione disperante. Io dico, prendete, andate su un pulmino e vedete che significa stare su un pulmino due ore in quelle condizioni", conclude Edith Martinetti. 

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