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Martedì, 7 Dicembre 2021
Attualità Centro / Via XX Settembre

Il mega cantiere di via XX Settembre mette in ginocchio i commercianti: incassi ridotti del 40%

Il loro appello al nuovo sindaco Stefano Lo Russo

Il signor Fariborz è dietro il bancone del suo bar di via XX Settembre a Torino, ma invece di preparare caffè o servire piatti caldi si sta leggendo un libro perché da qualche mese a questa parte sono in pochi i clienti che varcano la soglia del suo locale. "Non ho più i 2/3 della mia clientela", racconta quando gli chiediamo quali sono gli effetti del cantiere che da qualche mese è stato avviato nella via. 

Tra un paio di anni il signor Fariborz, italo-iraniano che è a Torino dal 1975, festeggerà i 20 anni di attività in via XX Settembre, ma per farlo dovrà resistere anche a quest'ultima difficoltà: "È giusto che si facciano i lavori", ci spiega, "ma contestualmente avrebbero dovuto immaginare qualche forma di sostegno anche per noi perché siamo in difficoltà. Prima c'è stato il lockdown, ora questo, ma le tasse dobbiamo comunque pagarle".

Il problema nella via è generalizzato e ha avuto inizio con l'avvio dei lavori per il rifacimento dei binari del tram, per il rifacimento della rete fognaria e per la sistemazione delle condotte del gas. I lavori sono stati avviati il 23 agosto e si presume termineranno nel gennaio del 2022. 

"Il danno che i commercianti hanno subito si aggira intorno al 40%", spiega Luigi Ventura, presidente del comitato della via, "La via è chiusa e non passa più gente. Ho scritto al precedente sindaco, ma non c'è stata alcuna risposta. Ci stiamo organizzando per avviare una raccolta firme con lo scopo di chiedere al Comune di venirci incontro con una riduzione delle tasse comunali". È l'appello che i commercianti lanciano a Stefano Lo Russo, il nuovo sindaco di Torino. 

La problematica coinvolge una quarantina di negozi che affacciano su via XX Settembre nel tratto da corso Matteotti a via Bertola. I commercianti si sono già incontrati tra di loro per affrontare la questione e organizzare la loro protesta. La speranza è che almeno per il periodo di Natale il cantiere possa essere meno invasivo, in modo da permettere loro di sfruttare il periodo degli acquisti natalizi. "Senza il passaggio dei bus e del tram abbiamo meno passeggio e la zona è diventata un vero e proprio mortorio", conclude il signor Ventura. 

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