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Regio, dopo le dimissioni di Vergnano si attende la nuova nomina

Il sovrintendente ha lasciato l'incarico per motivi personali

"Il momento che vive oggi la principale istituzione culturale cittadina, il Teatro Regio, è molto delicato". Ad affermarlo, in una nota, l'assessora alla Cultura della Regione Piemonte, Antonella Parigi a proposito delle dimissioni del sovrintendente Walter Vergnano, annunciate da lui stesso qualche giorno fa. "Negli anni passati - ha continuato Parigi - il Teatro ha raggiunto una qualità artistica riconosciuta a livello internazionale, e oggi i soci e il comitato di indirizzo della Fondazione sono chiamati ad una scelta difficile che chiede grande responsabilità. Il rischio è quello di perdere quanto siamo riusciti a conquistare".

Il 24 aprile si discuterà della successione 

Vergnano si è dimesso, dopo 19 anni, un anno prima rispetto alla scadenza del suo mandato "per motivi personali" e il consiglio di indirizzo dell'ente è stato di nuovo convocato domani 24 aprile, per discutere la sua successione. Il nome del successore verrà comunicato al  Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, cui spetta il decreto di nomina.

"Crediamo dunque necessario - ha concluso l'assessore alla Cultura - procedere con cautela e approfondire le possibilità tra soci per fare la scelta migliore. Come Regione Piemonte non abbiamo nessuna pregiudiziale , tranne un obiettivo: fare il meglio per il Teatro Regio".

Vergnano ha comunque dato la propria disponibilità a rimanere al Regio per svolgere i compiti di ordinaria amministrazione fino all’insediamento del prossimo sovrintendente. Con il dimissioni di Vergnano decadono automaticamente anche il direttore musicale, Gianandrea Noseda, e quello artistico, Gastón Fournier-Facio.

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