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Giovedì, 20 Gennaio 2022
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Le verità televisive del dentista no-vax col braccio finto a Biella. E l'annuncio: "Il giorno dopo mi sono vaccinato per davvero"

Ieri sera in tv a 'Non è l'arena'

Guido Russo, il 57enne dentista no-vax che si era presentato in un centro vaccinale di Biella con un braccio finto, è stato ospite nella serata di ieri, mercoledì 8 dicembre 2021, della trasmissione televisiva 'Non è l'arena' condotta da Massimo Giletti (che tra l'altro è anche lui biellese) su La7, per raccontare le ragioni del suo gesto. E ha anche annunciato che il giorno successivo all'accaduto si è vaccinato.

"La mia era una provocazione - ha detto, il medico, sospeso dal suo ordine professionale proprio perché non vaccinato -. Volevo che venissero tutti, che chiamassero i carabinieri. Volevo una piccola audience, ma non pensavo che avrei avuto questo pubblico. Ho costruito io il braccio finto con la gommapiuma e il silicone. Era una cosa artigianale".

È accusato di truffa ai danni dello Stato e nei prossimi giorni chiederà di essere ascoltato in procura a Biella per raccontare le sue ragioni, assistito dall'avvocato Max Veronese che era in studio con lui. "Mi hanno giudicato e condannato prima ancora di ascoltare i fatti - ha sostenuto -. La mia performance è legata al fatto che non volevo fare il vaccino. Non sono contrario a tutti i vaccini ma relativamente al vaccino contro il covid sono contrario".

Ha poi raccontato di come gli sia cambiata la vita dopo quel gesto: "Ho una famiglia normale, un figlio che farà il mio mestiere una sorella avvocato e una vita tranquilla fino a qualche giorno fa. Adesso è cambiata. Definire i no-vax è difficile. Se ci riferiamo al vaccino per il covid, però, sono contrario, gli altri vaccini li ho fatti tutti, solo quest’estate ne ho fatti cinque. Volevo creare questa situazione per manifestare il mio pensiero".

Ha poi proseguito con le argomentazioni tipiche dei no-vax: "I sanitari sono obbligati a fare il vaccino, ma mettiamoci nei panni del paziente: come fa un paziente a essere sicuro di non essere contagiato? Chi fa il vaccino non è sicuro di non essere contagioso. Chi fa il tampone ogni due giorni invece è sicuro. La mia non era una truffa ma una provocazione"

Ha poi raccontato anche le sue giustificazioni verso l'infermiera che lo ha scoperto: "L’operatrice ha capito subito, ha cominciato a chiedermi cosa mi fosse venuto in mente. Non so cosa pensavo, le ho risposto. Non volevo prendere in giro l’infermiera, ma io il vaccino non lo voglio fare. A quel punto ho firmato per dire che non volevo fare il vaccino e sono andato a casa. Non è assolutamente vero che abbia cercato di convincerla a vaccinarmi per finta".

Gran finale con l'annuncio dell'avvenuta vaccinazione: "Il giorno dopo del braccio finto mi sono vaccinato davvero. L'ho fatto prima di sapere che mi avrebbero sequestrato il braccio e che sapessi di essere indagato. L'ho fatto perché sono stato costretto. Non l'ho fatto quel giorno perché mi sembrava di non aver ottenuto il mio obiettivo con la mia piccola provocazione". Sigla.

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