Sabato, 23 Ottobre 2021
Attualità

La Corte di cassazione ha deciso: il cranio del brigante Villella resta al museo Lombroso

Confermata la decisione della Corte d'appello di Catanzaro

Rimarrà al museo antropologico criminale Cesare Lombroso di Torino il cranio del brigante calabrese Giuseppe Villella. La Corte di cassazione, dopo lunghi mesi, ha deciso e mette fine alla contesa tra Università e il comune originario di Villella, Motta Santa Lucia, confermando quanto già deciso dalla Corte d'appello di Catanzaro.

Lombroso entrò in possesso del cranio di Villella - che non fu a quanto pare un vero brigante ma un semplice ladro di bestiame - e lo utilizzò per dare adito alla sua tesi sull'innatismo: la teoria che stabiliva il legame tra la propensione al crimine e l'origine meridionale del soggetto, in base alla presenza sull'osso, della fossetta occipitale mediale, un tratto caratteristico che non lasciava dubbi.

Tesi poi sbagliate, come si evince dalla visita del museo stesso. Il Comitato "No Lombroso" dunque non è stato accontentato: la richiesta della restituzione del reperto e della sua sepoltura non sono legittime poichè a prevalere deve essere l'interesse scientifico. 

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