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Covid in Europa, la variante Omicron galoppa: il Piemonte resta in rosso

Solo tre le regioni italiane in arancione

La variante Omicron si fa strada in Europa. Nella mappa aggiornata al 16 dicembre dell'Ecdc (Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie) che fa il quadro sulle zone a maggior o minor rischio di diffusione del coronavirus, il Piemonte, come la scorsa settimana, resta rosso. Per quanto riguarda la situazione italiana relativa alla divisione delle regioni in zone di diversi colori, il Piemonte rimane in zona bianca.

In Italia domina il rosso

Come quasi tutto il resto d'Italia d'altronde - a parte Puglia, Sardegna e Molise che sono arancioni (casi di covid inferiori a 50 su 100mila abitanti, ma con un tasso di positività maggiore del 4%, oppure con contagi tra 50 e 75 con un tasso di almeno l’1%, o tra 75 e 200 e il tasso di positività inferiore al 4%) - dove la quarta ondata della pandemia sta galoppando veloce a livello di contagi. In rosso scuro invece - fascia che indica un'incidenza dei nuovi casi in forte aumento - sono Veneto, Provincia di Bolzano e Friuli Venezia Giulia. Il Piemonte, nonostante i contagi negli ultimi giorni siano decisamente in aumento, conserva il colore della scorsa settimana, fascia che rivela contagi compresi tra 75 e 200 casi ogni 100mila abitanti e un tasso di positività superiore al 4%, oppure contagi tra 200 e 500 ogni 100mila persone. 

“La probabilità di un’ulteriore diffusione della variante Omicron - ha dichiarato Andrea Ammon, direttrice di Ecdc -  è molto elevata e la sola vaccinazione non ci permette di prevenirne l’impatto; è urgente una forte azione per ridurre la trasmissione e contenere l’impatto sui sistemi sanitari. Una rapida introduzione di misure non farmaceutiche è necessaria per ridurre la trasmissione della variante Delta e rallentare Omicron”. Tra il 14 e il 15 dicembre sono stati confermati nell'Unione Europea 2629 casi di variante Omicron. 

A Torino e in altri 43 comuni la variante predominante è ancora la Delta  

Migliora la Romania

Anche in Europa la situazione non è delle migliori. Peggiora la situazione in Francia, quasi tutta in rosso scuro e nei paesi centrali (Germania, Paesi Bassi) e dell'Est. Migliora la situazione in Romania, dove si vedono anche due zone in verde, cioè a basso rischio (contagi da covid-19 meno di 50 su 100mila abitanti, con un tasso di positività minore al 4%, o meno di 75 su 100mila con un tasso inferiore all’1%). Il paese, che ha un bassissimo numero di persone vaccinate (il 39%), sta infatti uscendo lentamente dalla quarta ondata della pandemia che ha pagato a caro prezzo. Nel mese di ottobre infatti, in Romania sono stati registrati oltre 400.000 casi positivi e sono morte 10.700 persone, registrando un tasso di mortalità per numero di abitanti tra i più alti al mondo. 

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