Attualità Centro / Piazza XVIII Dicembre

A Torino studenti in corteo per la Palestina e contro il governo, scontri con le forze dell'ordine

La manifestazione in concomitanza con lo sciopero dei sindacati. Incendiato un manifesto dell'assessore Marrone e imbrattato un cartonato con Meloni

Scontri tra manifestanti e forze dell'ordine nella mattinata di oggi, venerdì 17 novembre 2023, a Torino nel corso del corteo di protesta degli studenti contro il Governo e a sostegno della Palestina. Un corteo che è concomitante con lo sciopero dei sindacati e che arriva dopo due giorni di mobilitazione degli universitari torinesi che hanno occupato Palazzo Nuovo e la Mole Antonelliana. Il corteo è partito alle 10 da piazza XVIII Dicembre, passerà da corso Vittorio ed è terminato dopo tensioni e scontri con la polizia in piazza Castello.

Gli scontri con la polizia in via Roma

Gli scontri tra forze dell'ordine e polizia sono stati l'apice di un crescendo di tensione che è cominciato in corso Vittorio all'altezza con via Arsenale. Gli studenti infatti dopo aver superato l'ufficio scolastico regionale hanno tentato di raggiungere piazza Castello, in un primo momento proprio all'altezza di via Arsenale. Lì sono stati bloccati dalla polizia, proprio come è successo pochi minuti dopo all'altezza di via XX Settembre. Gli studenti dunque hanno aggirato lo sbarramento della polizia correndo verso l'accesso di via Roma dove sono venuti a contatto con le forze dell'ordine. 

Il passaggio nel parcheggio sotterraneo

Gli studenti successivamente da via Roma si sono spostati in via Lagrange dove sono stati successivamente bloccati, ma sono riusciti lo stesso ad arrivare in piazza Castello passando per il parcheggio sotterraneo che affaccia su Porta Nuova e sono usciti in via XX Settembre. 

Bruciato un manifesto con Maurizio Marrone 

Nel corso del corteo è stato strappato da una bacheca e incendiato un manifesto dell'assessore regionale Maurizio Marrone. Sono stati fatti anche cori contro di lui per protestare per i tafferugli che ci sono stati tra polizia e studenti all'interno del Campus Einaudi nel corso di un evento organizzato dal politico di Fratelli d'Italia.

"I roghi in piazza dei centri sociali non ci hanno mai intimidito quando eravamo forza di opposizione, non lo fanno ora che stiamo realizzando al governo del Piemonte e della Nazione le conquiste sociali richieste dagli Italiani che ci hanno votato, da Scelta Sociale a Vita Nascente. Non ci faremo intimidire mai. Avanti senza paura", ha commentato l'assessore Marrone. 

Imbrattato un cartonato di Meloni e Netanyahu

È stato anche imbrattato un cartonato con Benjamin Netanyahu e Giorgia Meloni, che è stato poi posizionato sul monumento a Vittorio Emanuele II.

Gli studenti al termine della manifestazione hanno bruciato una bandiera di Israele. 

I motivi della protesta

“Con la riforma della scuola del Governo Meloni l’istruzione pubblica torna indietro di 50 anni e viene fatto un altro grande regalo alle aziende”, ha dichiarato Caterina Mansueto, Presidente della Consulta di Torino, “La riduzione della durata del percorso scolastico a 4 anni per i tecnici e i professionali e l’incentivazione della scuola-lavoro con la creazione di “campus scuola-azienda”  sono uno schiaffo in faccia pesantissimo ai 200 mila studenti scesi in piazza l’anno scorso dopo la morte di 3 loro coetanei in stage. La riforma prevede anche l’incentivazione delle misure repressive nelle scuole, rendendo più facile bocciare per il voto di comportamento. Vogliono mettere a tacere gli studenti che lottano per un futuro migliore, ma non ci riusciranno”.

“Quello che sta succedendo in questi giorni in Palestina non può lasciarci indifferenti”, continua Caterina Mansueto, “sono state uccise 10 mila persone, di cui oltre 4000 erano bambini, con bombardamenti mirati a scuole e ad ospedali. Il Governo Meloni, che promuove una riforma assolutamente peggiorativa per la scuola, che si sta facendo portavoce di politiche antipopolari sulla nostra pelle, è lo stesso Governo che dimostra sostegno incondizionato ai piani di morte del governo di Netanyahu e che si sta rendendo complice dei crimini di guerra portati avanti da Israele nei confronti del popolo palestinese. Gli studenti sanno da che parte stare e dalle mobilitazioni di oggi viene lanciato un messaggio chiaro: fermiamo il massacro, fermiamo la riforma Valditara”.

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