Emergenza ospedali, la Regione a caccia di 230 posti di terapia intensiva e subintensiva

Bloccati esami e interventi non urgenti

immagine di repertorio

Attrezzare 150 posti letto di terapia intensiva e 80 di subintensiva: è l'indirizzo dato dall'assessore regionale alla sanità Luigi Icardi ai direttori delle Asl piemontesi.

Intanto ieri, venerdì 23 ottobre 2020, il Dipartimento interaziendale malattie ed emergenze infettive ha disposto la riconversione del blocco operatorio dell’ospedale Oftalmico in reparto di terapia intensiva per il coronavirus. Si stanno infatti riempiendo i reparti degli ospedali pubblici e privati. Da qui la richiesta di un ulteriore sforzo.

Sospese, intanto, sempre per iniziativa del Dirmei, visite specialistiche e esami diagnostici non urgenti, come era già avvenuto la scorsa primavera. Restano garantiti soltanto quelli da eseguire entro  72 ore o dieci giorni a seconda della priorità. Gli ospedali ricovereranno persone soltanto per interventi urgenti, oncologici o traumi importanti.

Infine, si cercano posti negli alberghi per i pazienti guariti, solamente in attesa del tampone che ne attesti la definitiva negatività al virus, in modo da liberare gli ospedali.

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