Ospedali nella fase 2: riprendono le visite e restano le tende con monitoraggio dei pazienti a monte

Raddoppio posti terapia intensiva diventerà stabile

La tenda per il filtro dei pazienti all'ospedale Giovanni Bosco di Torino

Le cose in Piemonte vanno bene sul fronte del coronavirus (il virologo Paolo Vineis ha annunciato che il tasso di contagio denominato "R con 0", che definisce quante persone può contagiare un soggetto positivo, nell'ultima settimana è sceso a 0,5 contro un tasso di 1 per tenere sotto controllo l'epidemia) e per questa ragione gli ospedali si preparano al ritorno alla normalità, con la riapertura delle prestazioni ambulatoriali e delle visite anche non urgenti. I pazienti a cui è stata annullata verranno riconvocati seguendo l'ordine di prenotazione.

"Stiamo mettendo a punto metodi per il riconoscimento precoce dei focolai", ha detto ancora Vineis nella conferenza stampa indetta dalla Regione Piemonte oggi. martedì 12 maggio 2020.

Tuttavia, non si tornerà esattamente come prima. Ad esempio, le tende allestite fuori dagli ospedali per monitorare e fermare i pazienti positivi al virus resteranno permanenti. sistemi di filtro. E prima ancora di entrare nelle tende, verrà eseguita una valutazione su sintomi e contatti avuti dal paziente con il blocco dei pazienti che possano avere contratto il virus.

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Raddoppio dei posti di terapia intensiva e sub-intensiva

L'obiettivo posto dal governo per la Fase 2 è raddoppiare in modo strutturale i posti in terapia intensiva e anche quelli di terapia sub-intentiva. "Questo - spiega Giovanni Monchiero dell'unità di crisi - è già avvenuto, ma abbiamo adottato soluzioni di fortuna che chiaramente non possono diventare permanenti. I posti in più e gli spazi andranno reperiti altrove. Sugli ospedali-covid dedicati non c'è ancora una risposta definitiva. non si parla di nuovi ospedali ma di riconversione ospedali in parte disattivati e recuperabili".

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