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Coronavirus, a rischio il Festival dell'Oriente: dopo Bologna, in forse anche la tappa torinese

La psicosi colpisce anche il turismo

La psicosi del Coronavirus rischia di danneggiare anche il turismo. A Torino infatti, potrebbe essere annullato il Festival dell'Oriente, che come ogni anno è compreso nel calendario del Lingotto Fiere e dovrebbe svolgersi dal 20 al 22 e dal 27 al 29 marzo. Un appuntamento dedicato al folklore e alle tradizioni dei paesi orientali che coinvolge quindi anche la Cina e che, sotto la Mole, è molto atteso e raduna, a ogni edizione, migliaia di visitatori.

A confidare la possibilità che l'evento sia annullato, gli stessi organizzatori : "Oggi (giovedì 13 febbraio, ndr) se ne discuterà - hanno ammesso -: dopo una riunione che si terrà nel pomeriggio, domani dovremmo poter dare notizie certe". Tuttavia non ogni speranza è perduta: "Siamo comunque positivi - hanno aggiunto - sul fatto che il Festival potrebbe essere confermato, nelle date stabilite".

Nessun clamore però qualora decidessero di annullarlo o posticiparlo. In fondo è appena successo a Bologna, dove l'evento avrebbe dovuto svolgersi dal 14 al 23 febbraio, ma è stato rimandato a data da stabilirsi. Nella tappa di Milano che ha avuto luogo tra la fine di gennaio e i primi di febbraio infatti, i visitatori sono stati meno della metà, rispetto all'edizione 2019, da qui la decisione dell'organizzazione di posticipare il Festival. 

Quindi, al Lingotto, festival sì o festival no? in ogni caso il dubbio c'è e probabilmente, non tanto per il rischio di diffondere il virus, quanto per il voler evitare situazioni spiacevoli. Soprattutto dopo l'episodio increscioso che ha visto ieri, proprio a Torino, l'aggressione e il ferimento di due giovani cinesi da parte di due adolescenti.  

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