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Dpcm e regole per Natale 2020: sì alle tradizioni, ma a tavola solo con i parenti stretti

Praticamente impossibile l'apertura degli impianti sciistici in montagna

Manca un mese esatto a Natale e gli italiani fremono. Si è tutti in attesa infatti dei prossimi decreti governativi volti a dettare le linee di "comportamento" per le festività ormai imminenti. Dopo essersi espresso a proposito dell'improbabile apertura degli impianti da sci nelle località di montagna, quindi anche quelle piemontesi, per evitare di favorire ulteriori occasioni di contagio da covid-19, Giuseppe Conte - che a questo proposito sta lavorando a un protocollo comune europeo - prepara il Dpcm del 3 dicembre. Un documento che, con ogni probabilità, visto l'imminente inizio di dicembre, metterà al bando, per tutto il mese e fino all'Epifania, "occasioni di socialità allargata". Il periodo infatti "richiede misure ad hoc - ha dichiarato il presidente del Consiglio -. Si rischia altrimenti di ripetere il Ferragosto e non ce lo possiamo permettere". 

Riapertura delle scuole a dicembre?

Conte ha anche dichiarato che il Governo sta lavorando "per riaprire le scuole prima di Natale". Il giorno X per il ritorno alla didattica in presenza per le seconde e terze medie e per le superiori, potrebbe essere il 9 dicembre. Ne discuteranno proprio oggi - mercoledì 25 novembre - in una riunione, Conte e i capi delegazione. “Faremo il possibile per riaprire le scuole in dicembre - ha detto il ministro Roberto Speranza alla trasmissione su La7, Di martedì -, dobbiamo vedere il quadro epidemiologico, valutandolo giorno per giorno. Le scuole sono e restano una priorità assoluta per il governo”. 

Come si passerà il Natale

Gli italiani dunque, come passeranno le festività? Si tratterà di un Natale in lockdown "soft": sì ai momenti in famiglia e alle tradizioni a patto che siano in qualche modo regolamentati.

- banditi festeggiamenti, veglioni, tombolate e cenoni;
- concessi gli spostamenti per andare dai parenti solo nelle zone non a rischio (da zona gialla a zona gialla); 
- cenone e veglione limitati i parenti stretti;
- niente coprifuoco la notte di Natale, per permettere la partecipazione alle funzioni religiose;
- negozi aperti più ore;
- ristoranti, bar e pub aperti fino alle 18
- massimo 6-8 persone in casa a tavola.
 

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