Coronavirus, le aziende del territorio tendono una mano agli ospedali in emergenza

Milioni di euro da Intesa SanPaolo, Unicredit, Fiorentini, Bongiovanni Molini ed Ersel

Immagine di repertorio

Con l'emergenza Coronavirus in tanti si sono attivati per sostenere gli ospedali che in questo momento si trovano ad affrontare un allarme sanitario senza precedenti. E le aziende nel Torinese stanno facendo la loro parte. 

Intesa SanPaolo

Enorme il gesto di Intesa Sanpaolo che ha scelto di donare 100milioni di euro e ha siglato un un Protocollo di collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e con il Commissario Straordinario per il contenimento e il contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19.

Il contributo sarà utilizzato primariamente, ma non solo, per il rafforzamento strutturale permanente degli enti del servizio sanitario nazionale chiamati sui territori ad affrontare la grave emergenza di oggi e di quelle che si presentassero in futuro, in particolare con l’obiettivo di contribuire all’incremento di 2.500 nuovi posti letto di terapia intensiva.

Inoltre, Intesa Sanpaolo mette a disposizione della Protezione civile la propria piattaforma digitale di crowdfunding forfunding.it per avviare una raccolta fondi tra cittadini e imprese che intendano contribuire al superamento della difficile situazione di emergenza sanitaria in cui si trova il Paese. I fondi raccolti verranno usati, secondo le priorità indicate dal Commissario Straordinario e dalla Protezione civile. Intesa Sanpaolo non trattiene commissioni sulle donazioni, quindi ogni euro viene interamente versato alla Protezione Civile.

Unicredit 

Anche Unicredit amplia il proprio impegno a supporto della Croce Rossa Italiana nella gestione dell'emergenza legata alla diffusione epidemiologica del virus COVID - 19 in Italia. Grazie ai fondi raccolti tramite UniCredit Card Flexia Classic Etica, la banca effettuerà una donazione di 360 mila euro alla Croce Rossa Italiana, di cui 35mila euro in Piemonte, e a 20 comitati locali che operano sui territori per l’acquisto di mascherine, materiale sanitario e dispositivi medici, nonché di un’unità mobile-operativa attrezzata per il coordinamento dell’emergenza.

Inoltre il Gruppo ha messo a disposizione della Croce Rossa Italiana un conto corrente solidarietà completamente gratuito (IT93H0200803284000105889169 intestato a Associazione Croce Rossa Italiana) per la raccolta fondi a supporto di tutte le attività che la CRI sta mettendo in atto per affrontare la crisi.

Bongiovanni Molini

E poi ci sono le realtà sul territorio. Bongiovanni Molini di Cambiano ha lanciato una raccolta fondi a sostegno degli ospedali italiani per supportare le strutture sanitarie e donerà il 50% del ricavato della vendita su e-commerce di Antiqua. “La donazione è partita il 15 marzo – spiega Claudio Bongiovanni – con gli ospedali della Regione Lombardia, attualmente in stato di maggiore necessità, e mano a mano decideremo a quale ente erogare la donazione in base all’evoluzione dell’emergenza.

”Ogni settimana terremo informate sui nostri canali tutte le persone che ci sosterranno in questa impresa”. Ma non ci fermiamo qui: manterremo aperta la donazione finché non sarà terminato lo stato di emergenza. Noi tutti ci auspichiamo che si torni presto alla normalità, ma, fino ad allora, Noi Ci Siamo".

Per la tranche da domenica 15 a venerdì 20 marzo sono stati scelti gli ospedali della Regione Lombardia che al momento è la regione più colpita e più in difficoltà. In Piemonte invece, Bongiovanni Molini sosterrà con la sua farina vari artigiani che si stanno adoperando per donare i loro prodotti agli ospedali locali e a tutti quegli enti in prima linea nella lotta quotidiana al virus.

Fiorentini

E poi c'è l’azienda Fiorentini Alimentari Spa di Trofarello, alle porte di Torino, uno dei principali player nazionali del settore degli snack salutistici e gallette di cereali. L'azienda ha effettuato una donazione di 100.000 euro a favore dell'Azienda Ospedaliero Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino, per sostenere il centro di eccellenza della città nell’affrontare l’emergenza Covid-19.

Ersel

Infine, le famiglie torinesi Giubergia e Argentero, tramite la società Ersel Investimenti, hanno scelto di stanziare tre milioni di euro per offrire il proprio contributo in occasione dell’emergenza Coronavirus. Due milioni di euro saranno destinati alla Regione Piemonte per acquistare dispositivi medici, sostenere le strutture sanitarie e tutto il personale che in questi giorni sta combattendo una durissima battaglia per curare i cittadini piemontesi. Un milione di euro sarà invece destinato alla Fondazione Paideia, sostenuta dal Gruppo Ersel da oltre 25 anni, per contrastare l’emergenza sociale attraverso il supporto a famiglie e bambini in difficoltà.

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