Emergenza coronavirus: in campo personale Arpa e le strutture sanitarie private

Aprono ai pazienti di “Rianimazioni e Terapie intensive”

La dotazione strumentale di Pinna Pintor

Quattordici professionisti dell’Arpa tra biologi, chimici, tecnici di laboratorio biomedico e periti chimici saranno distaccati dai loro laboratori per aiutare gli ospedali di Novara, Alessandria e Cuneo e l’ASL di Torino. “Una decisione – spiega l’Assessore regionale Matteo Marnati – che abbiamo preso di concerto con il direttore dell’Agenzia per coadiuvare la rete dei laboratori ospedalieri nelle analisi di laboratorio della Sanità piemontese, a loro va il mio ringraziamento personale. Assieme con i medici, le forze dell’Ordine e il personale sanitario stanno facendo miracoli”.

Arpa assisterà anche con proprio personale i lavoratori in isolamento domiciliare con due telefonate al giorno, mentre altri professionisti saranno messi a disposizione dei Servizi di Igiene degli alimenti e nutrizione (SIAN) delle ASL. Confermata la produzione gratuita nei propri laboratori di un gel igienizzante per le Forze dell’Ordine e per il personale sanitario.

L’apporto di strutture private per le terapie intensive

L’attuale emergenza da epidemia CoViD-19 ha indotto la Regione ad individuare delle “Rianimazioni e Terapie intensive” e “sub-intensive” private disposte ad accogliere pazienti attualmente ricoverati in “Rianimazioni e terapie intensive” pubbliche.
“L’Organismo Tecnicamente Accreditante di Arpa Piemonte, che si occupa della verifica dei requisiti delle strutture sanitarie – ha spiegato Marnati - ha messo a disposizione la propria base dati fornendo l’elenco delle Rianimazioni e terapie intensive attualmente accreditate ed i relativi posti letto ed ha avviato immediatamente ulteriori verifiche presso queste strutture per valutare i requisiti strutturali e tecnologici di autorizzazione ed accreditamento”.

“In queste ore – ha aggiunto Marnati - è necessaria la messa in rete di tutte le Rianimazioni e Terapie Intensive e Sub-Intensive private disposte ad accogliere pazienti adesso ricoverati in strutture pubbliche. Il personale altamente specializzato di Arpa sta eseguendo le verifiche sul campo di queste strutture con tempi assolutamente ristretti perché il rispetto dei requisiti autorizzativi e di accreditamento è la condizione indispensabile. Uno sforzo enorme da parte di Arpa che pur continuando a monitorare e proteggere l’ambiente viene incontro alle esigenze della regione e del paese per affrontare l’emergenza che stiamo vivendo”.

Una di queste strutture è il Pinna Pintor Hospital, in ordine di tempo la prima struttura torinese della rete privata ad accogliere pazienti affetti dal virus. Venerdì sera il primo ricovero in terapia intensiva di un paziente 79enne affetto da Covid-19 in Pinna Pintor. Sono in arrivo altri malati. La struttura privata di via Amerigo Vespucci ha volontariamente messo a disposizione la propria dotazione strumentale e organica per contribuire alla gestione dell’emergenza sanitaria in corso. Lo staff medico è composto da 11 anestesisti rianimatori, guidati dal dottor Enrico Visetti. Venticinque i letti di terapia intensiva e post intensiva e 30 di ordinaria che possono essere utilizzati.  
 
Per informazioni sull’approvvigionamento del gel destinato alle Forze dell’Ordine è possibile rivolgersi ai seguenti indirizzi:
richieste.lab.alessandria@arpa.piemonte.it
richieste.lab.cuneo@arpa.piemonte.it
richieste.lab.grugliasco@arpa.piemonte.it
richieste.lab.novara@arpa.piemonte.it
 

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