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Coronavirus in Piemonte, il bollettino di giovedì 23 luglio 2020

Icardi: "Idrossiclorichina efficace"

L'assessore alla sanità Luigi Icardi

Nessun decesso di persone positive al test del Covid-19 comunicato nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte. Il totale è di 4123 deceduti risultati positivi al virus: 678 Alessandria, 256 Asti, 208 Biella, 398 Cuneo, 371 Novara, 1818 Torino, 222 Vercelli, 132 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 40 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

Sono 31.567 (+ 9 rispetto a ieri, di cui 7 asintomatici. Dei 9 casi, 6 screening, 1 contatti di caso, 2 con indagine in corso. I casi importati dall’estero sono 3 su 9) le persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte, così suddivisesu base provinciale: 4092 Alessandria, 1882 Asti, 1054 Biella, 2906 Cuneo, 2806 Novara, 15.961 Torino, 1350 Vercelli, 1149 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 268 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 99 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. I ricoverati in terapia intensiva sono 6 (invariato rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 144(-2 rispetto a ieri).  Le persone in isolamento domiciliare sono 635. I tamponi diagnostici finora processati sono 478.882, di cui 262.694 risultati negativi.

I pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 25.954 (+ 37 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 3178 (+7) Alessandria, 1570 (+2) Asti, 840 (+1) Biella, 2428 (+7) Cuneo, 2339 (+3) Novara, 13.382 (+8) Torino, 1093 (+6) Vercelli, 958 (+3) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 166 (+0) provenienti da altre regioni. Altri 705 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

Icardi: "Idrossiclorichina efficace nei primi giorni della malattina, serve confronto"

L’assessore regionale alla sanità del Piemonte, Luigi Icardi, in qualità di coordinatore nazionale della commissione salute ha incontrato ieri a Roma il presidente dell’Aifa (Agenzia italiana del farmaco), Domenico Mantoan, per riferirgli la necessità delle Regioni di confrontarsi sull’utilizzo 'off label' dell’idrossiclorochina nei protocolli di assistenza ai malati di covid in fase precoce.

"Nella riorganizzazione della sanità territoriale - osserva Icardi - è fondamentale sapere su quali farmaci si può contare, per non trovarci impreparati nel caso dell’eventuale recrudescenza del contagio. L’esperienza maturata in Piemonte ha dimostrato una certa efficacia dell’idrossiclorochina, soprattutto nella cura dei pazienti a domicilio, durante i primi giorni del manifestarsi della malattia. Sono grato al presidente Mantoan che ha preso atto della situazione facendosi carico di approfondire le soluzioni che abbiamo prospettato in sede di Commissione Salute, a cominciare dall’attivazione di un 'registro 648' per consentire l’erogazione di questo farmaco a carico del Servizio sanitario nazionale per la somministrazione domiciliare. Se esistono alternative, bisogna metterle in campo, non possiamo permetterci di farci trovare disarmati sul territorio o di lasciare tutta la responsabilità delle cure sulle spalle dei singoli medici".

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