Attualità Aurora / Via Biella

Commemorazione dell'agente ucciso da prima linea: "Inaccettabile l'assenza delle istituzioni"

La protesta dell'Osapp

La commemorazione dell'agente Giuseppe Lorusso martedì mattina

L'Osapp, sindacato di polizia penitenziaria, è furente poiché nessun rappresentante dell'amministrazione penitenziaria e nessun rappresentante delle autorità cittadine, metropolitane e regionali si è presentato, martedì 19 gennaio 2021, in via Biella alla commemorazione dell'agente Giuseppe Lorusso, ucciso 42 anni prima dagli appartenenti a Prima Linea. Alla cerimonia erano infatti presenti i familiari dello scomparso e quattro volontari dell’associazione 'Nessun uomo è un’isola'.

"Benchè si comprendano le difficoltà e i timori legati ai rischi connessi alla pandemia da covid - attacca il segretario generale Leo Beneduci - è assolutamente inaccettabile che alla deposizione di una corona di alloro sulla lapide commemorativa, in assenza di altri, abbia dovuto provvedere la figlia del caduto in servizio e non personale del corpo di polizia penitenziaria proveniente dall’istituto di pena che è intitolato al nome del padre. Oltre alla rabbia e al dolore per una inaccettabile dimenticanza, che a nostro avviso accompagna e fa da cornice alla oramai
costante e pubblica denigrazione nei confronti delle attività istituzionali degli appartenenti al corpo, si fa appello al presidente della Repubblica Sergio Mattarella perché il tributo di sangue pagato negli anni bui del Paese dagli allora agenti di custodia, oggi polizia penitenziaria non sia così vergognosamente negato".

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