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Autunno caldo: nelle case e nei campi torna l'incubo cimici

Nociva soprattutto per l'agricoltura è la specie asiatica

Con le temperature alte e il clima piuttosto umido, nelle case dei torinesi tornano anche le cimici. L'autunno mite è infatti l'ideale per la proliferazione dell'insetto, noto per il cattivo odore e per il suo ronzio fastidioso. Ma oltre a invadere gli appartamenti, le cimici rappresentano in Piemonte uno dei maggiori problemi per la corilicoltura e più in generale per l'agricoltura.

 In particolare si teme la cimice marmorata asiatica (Halyomorpha halys), una specie importata involontariamente in Italia e nel resto d’Europa dopo il 2010 dai paesi asiatici, che già un anno fa minacciò i campi di tutta la provincia torinese. Il parassita cinese infatti attacca e provoca danni nei frutteti, soprattutto nei noccioleti, negli orti ma anche nelle coltivazioni di soia e mais. 

I rimedi

Bombolette spray e pesticidi vari lasciano il tempo che trovano. Per liberarsene è utile un infuso biologico a base di acqua e tabacco, ma il rimedio migliore è utilizzare semplice acqua calda e sapone, da spruzzare sulle superfici dove più spesso vengono avvistati gli insetti. Il sapone disidrata le cimici, uccidendole. A scopo preventivo inoltre è consigliabile utilizzare zanzariere o sigillare eventuali fessure. Per quanto riguarda le piante invece, è preferibile pulire le foglie manualmente dalle uova, usare olio di neem o un insetticida come il piretro.

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