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Manca un accordo sul demanio, da luglio la Basilica di Superga rischia la chiusura

Magliano, capogruppo dei Moderati, ha presentato un'interpellanza in Consiglio comunale: " L'amministrazione deve fare la sua parte"

Manca un accordo tra il Comune di Torino e l'ordine dei Servi di Maria e Artis Opera - che gestisce il complesso - sul demanio e la storica Basilica di Superga rischia la chiusura già dalle prossime settimane. Non solo per quello che riguarda il polo museale, ma anche per quanto concerne le funzioni religiose. Ci sarebbe un mese di tempo per evitare il triste epilogo e in caso di un mancato accordo, l'ingresso al capolavoro barocco, potrebbe essere impedito in generale, già a partire da luglio, ai fedeli ma anche a tutti i turisti e appassionati d'arte. La Basilica di Superga fu eretta, su voto di Vittorio Amedeo II, su progetto dell'architetto Filippo Juvarra. La prima pietra del santuario, dedicato alla Madonna delle Grazie, fu posta nel 1717. 

Importante ruolo religioso e turistico

A muoversi per evitare la chiusura, con un'interpellanza a tema, Silvio Magliano, capogruppo dei Moderati in Comune a Torino: "L'Amministrazione si adoperi per evitare il rischio che la Basilica di Superga chiuda al pubblico già dalle prossime settimane - spiega - . In particolare, la chiesa e il museo rischiano di interrompere le funzioni e le attività già dal prossimo mese di luglio. Con il mio atto chiedo alla Giunta come si stia muovendo per preservare un così importante simbolo religioso, architettonico e storico della nostra Torino e quali misure stia attuando e intenda attuare per scongiurare il rischio di chiusura. La Basilica di Superga riveste, non ultimo, un importante ruolo turistico, per quanto mai abbastanza valorizzato. Non nascondo la mia preoccupazione e il mio dispiacere - prosegue Magliano - per aver sentito poche voci alzarsi, in questi giorni, a difesa di questo simbolo cittadino. Scongiurare la chiusura di Superga è solo il primo passo: sarà poi necessario impegnarsi dal punto di vista finanziario e strategico, promozionale e trasportistico per una sua piena valorizzazione culturale e turistica".

Il capogruppo dei Moderati chiede dunque la convocazione di un tavolo con tutte le parti interessate per individuare una soluzione positiva per questo monumento e per l'intera città. "Anche l'amministrazione civica - ha concluso Magliano - ha il dovere di fare la propria parte". 

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