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L'ospedale Valentino

L'ospedale Valentino

A meno di un mese dall'apertura chiude il covid-hospital al Valentino, ma non verrà smantellato: i motivi

Potrebbe servire per la terza ondata, poi i vaccini

A meno di un mese dall'apertura, avvenuta il 22 novembre 2020, sembra destinato alla chiusura (per ora non esiste però alcun atto ufficiale ma è in corso un semplice monitoraggio propedeutico) il covid-hospital allestito nel parco del Valentino, nel complesso di Torino Esposizioni. Aprirlo è costato 1,5 milioni di euro (fondi provenienti dai privati), ma sui 538 posti disponibili è arrivato al massimo di 21 occupati, il 2 e 3 dicembre scorsi, dopodiché il numero è sceso anche perché la curva dei contagi ha iniziato ad appiattirsi e gli ospedali tradizionali riescono a reggere da soli, con il calo dei ricoveri nei reparti ordinari e nelle terapie intensive.

Proprio questo scarso utilizzo (insieme ovviamente ai costi di gestione a carico della Regione e quindi la necessità di risparmiare fondi utilizzabili per altre emergenze) è la ragione principale che sta portando alla chiusura, che significherà sostanzialmente chiudere le porte e staccare elettricità e riscaldamento. L'ospedale da campo, però, non verrà smantellato proprio perché c'è il rischio, che per molti virologi è quasi una certezza, di una terza ondata nel virus nei primi mesi del prossimo anno e quindi è bene avere dei posti pronti (quelli del Valentino erano destinati ai casi meno gravi, in modo da lasciare quelli più gravi negli ospedali tradizionali).

Se anche non dovesse arrivare la terza ondata, la struttura avrà comunque un ruolo definito almeno fino all'estate 2021, in quanto vi sarà aperto il principale hub del Piemonte per le vaccinazioni contro il coronavirus. Qui, infatti, verranno chiamati a presentarsi sicuramente numerosissimi torinesi e forse anche qualcuno proveniente dalla provincia.

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