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Marco Roba, torinese morto a 65 anni

Marco Roba, torinese morto a 65 anni

"Voglio riposare per sempre nel mio mare": le ultime volontà di Marco sono state eseguite

Morto dopo una lunga malattia

Prima di morire per una brutta malattia aveva manifestato più volte il desiderio di riposare nelle acque del mare davanti a Borghetto Santo Spirito, nel Savonese, dove aveva trascorso le vacanze degli ultimi 20 anni della sua vita. E così è stato. Martedì 13 aprile 2021, le ceneri di Marco Roba, torinese morto lo scorso 25 febbraio, sono state gettate, in un'apposita urna biodegradabile, a 300 metri dalla costa della località della riviera ligure.

"Questo posto è la mia Sardegna", diceva sempre Marco alla moglie Maria (che aveva lasciato il lavoro per dedicarsi alle sue cure negli ultimi anni) e alle figlie Giulia, con il fidanzato Luca, e Laura, che lo hanno accompagnato nell'ultimo viaggio in motoscafo davanti al promontorio di Capo Santo Spirito, quello che per i Romani era Capo d'Anzio, da dove nascono le pendici del Monte Piccaro. Le ceneri sono state gettate davanti al Castello Borelli.

Nel 2000, con grandi sacrifici, aveva acquistato una delle case più antiche del paese, nel centro storico, a ridosso delle mura del 1500. Quando si è reso conto di non potervi trascorrere la vecchiaia per il sopraggiungere e l'avanzare della malattia, ha espresso le sue volontà ai familiari che ieri, in collaborazione col Comune di Borghetto Santo Spirito, sono riuscite a eseguirle. Tutto è avvenuto alla presenza di un funzionario comunale.

"Ciao Marco, sarai borghettino per sempre, siamo onorati del tuo amore per questa città. Grazie per la tua scelta e di quella dei tuoi cari che hanno esaudito le tue volontà, riposa in pace", commenta il sindaco del paese, Giancarlo Canepa.

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