Cavallerizza, nel suo futuro un ostello e un polo culturale per giovani artisti

Resta il problema del reperimento dei fondi

Potrebbe esserci finalmente un futuro chiaro per la Cavallerizza, il compendio seicentesco nel cuore di Torino. L'edificio potrebbe presto ospitare un ostello, alloggi temporanei per studenti universitari e giovani artisti al piano superiore, una zona enogastronomica e un centro culturale al piano terra. Esiste già un progetto, recentemente illustrato a margine di una commissione consiliare, che non è ancora definitivo ma che potrebbe presto diventare realtà. Resta però la questione relativa al reperimento delle risorse da parte del Comune. Fra i primi passi per la riqualificazione della Cavallerizza, la sigla di un protocollo d'intesa, fra la fine di quest'anno e l'inizio del 2019, fra Città di Torino e Cassa Depositi e Prestiti. I primi lavori potrebbero essere avviati fra fine 2019 e inizio 2020.

"L'area sarà destinata ai giovani e alle attività quali teatro, danza e musica - ha detto il vicesindaco e assessore all'Urbanistica del Comune di Torino, Guido Montanari -. La Cavallerizza è un bene straordinario che deve essere un luogo di proprietà pubblica, accessibile al pubblico e destinato principalmente ad attività poli artistica. I piani superiori - ha aggiunto - avranno destinazioni correlate a queste attività, come residenze universitarie e per artisti e siamo alla ricerca di fondi ministeriali e bandi ad hoc".


 

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