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Cashback di Stato, code agli uffici postali per l'attivazione della PostePay e dello Spid

L'emergenza sanitaria favorisce i pagamenti digitali

I piemontesi e i torinesi si affidano sempre di più, anche per via dell'emergenza sanitaria in corso, ai pagamenti digitali. Con la novità del cashback di Stato poi, negli ultimi giorni, anche le Poste sono prese d'assalto - e si sono verificate diverse code anche negli uffici torinesi (via Alfieri e via Sacchi, ndr) - per la richiesta delle credenziali Spid e per l'attivazione delle carte PostePay. Attualmente, i piemontesi che ne sono in possesso sono 779 mila (389mila nella versione standard e 389mila in quella Evolution) e solo nei primi 9 mesi del 2020 in 96mila, nella regione, ne hanno attivata una per le loro operazioni.

Postepay in aumento

“Ci consideriamo un operatore over the top italiano perché circa il 50% dei clienti Postepay non sono clienti di Poste, ma correntisti di altre banche che utilizzano sempre più le nostre carte - spiega l’Amministratore Delegato di Poste Italiane, Matteo del Fante – ora sta crescendo il fronte dei pagamenti digitali, ma all’inizio i clienti hanno scelto le nostre carte per l’e-commerce, sulle qualii con la pandemia abbiamo registrato una forte crescita: un incremento del 40%. È importante sottolineare che nel nostro Paese il 25% delle transazioni per e-commerce sono fatte con carte Postepay”.

A livello nazionale, inoltre, Poste Italiane gestisce circa 22 milioni di carte PostePay con le quali, nel corso del 2019, sono state effettuate circa 1.4 miliardi di transazioni, arrivando a rappresentare circa il 25% di tutto il mercato e-commerce nazionale. L’offerta di servizi evoluti di Poste Italiane si inserisce in uno scenario di mercato che si sta indirizzando sempre più verso forme di pagamento digitali. Di particolare rilevanza, anche a causa della pandemia, è stato l’aumento delle transazioni contactless, cresciute nel 1° semestre 2020 del 17% e per le quali si stima che venga raggiunto un valore tra i 74 e gli 80 miliardi di euro alla fine del 2020.

PostePay e Cashback

I 22 milioni di clienti PostePay e i 7 milioni titolari di carta BancoPosta potranno partecipare al cashback registrando le proprie carte sulle App PostePay e BancoPosta senza passare dall’App “IO”. Inoltre, grazie all’iniziativa Postepay Cashback, per tutti i pagamenti effettuati dall’8 dicembre al prossimo 28 febbraio, tutti i clienti che effettueranno i pagamenti con l’App Postepay attraverso il sistema “Codice Postepay” riceveranno un ulteriore contributo di 1€ per tutti i pagamenti superiori ai 10€.

In questo contesto Poste Italiane è impegnata ad accompagnare tutti gli italiani verso forme di pagamento più evolute, con l’obiettivo di portare verso il digitale le fasce di popolazione che oggi ancora non utilizzano questi sistemi di pagamento. L’Azienda, ad esempio, sta sviluppando una serie di servizi innovativi disponibili attraverso l’App Postepay, tra cui quello che consente di pagare semplicemente inquadrando un QR code nei negozi convenzionati.

“La riduzione del contante e la fidelizzazione del cliente è in linea con la nostra strategia - spiega Matteo del Fante – L’iniziativa serve a creare un punto di incontro tra i nostri clienti digitali consumer e gli esercizi convenzionati. Abbiamo capito che la tecnologia basata su QR code è utile a fare inclusione, ad abbassare i prezzi e ampliare competenza digitale”.

Avviato in fase sperimentale all’inizio dell’anno, il servizio si rivolge a professionisti e piccoli esercenti che non vogliono sostenere i costi di un tradizionale Pos: ricevono da Poste un sistema di codici (Codice Postepay) da applicare ai prodotti, un QR code che i clienti dovranno soltanto inquadrare con lo smartphone per perfezionare l’acquisto.

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