I carabinieri aiutano gli anziani più fragili: i soldi della pensione glieli consegnano loro

Un servizio utile a evitare furti e borseggi ai danni dei pensionati più soli

Agli anziani più fragili, i soldi della pensione li consegnano i carabinieri. Quante volte la cronaca ripropone casi di truffe agli anziani e di borseggi ai danni di pensionati che si sono appena recati all’ufficio postale per riscuotere l’assegno mensile? In questi come in molti altri casi i cittadini possono contare da sempre sul supporto delle forze dell’ordine. Si tratta di un'iniziativa rivolta alle persone più sole e bisognose di un sostegno che parenti o amici non possono offrire.

Un servizio prezioso

I carabinieri, presenti capillarmente sul territorio nazionale, anche e soprattutto nelle zone rurali e montane, hanno attivato durante il lockdown della scorsa primavera un preziosissimo servizio di consegna a domicilio della pensione in contanti, grazie ad una convenzione con Poste Italiane. I pensionati di età pari o superiore a 75 anni, residenti in tutti i comuni italiani, che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli uffici postali e riscuotono normalmente la pensione in contanti, possono chiedere di ricevere le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i carabinieri. Il servizio, assolutamente gratuito, non può essere reso a coloro che abbiano già delegato altri soggetti alla riscossione, abbiano un libretto o un conto postale o che vivano con familiari. Inoltre, non viene prestato nel caso che i familiari abbiano la loro dimora nelle vicinanze dell’abitazione degli anziani richiedenti. 

L'accordo tra Arma dei carabinieri e Poste Italiane

L’accordo tra l’Arma dei carabinieri e Poste Italiane è parte del più ampio sforzo messo in atto dai due partner istituzionali, ciascuno nel proprio ambito di attività, per contrastare la diffusione del Covid-19 e mitigarne gli effetti, anche mediante l’adozione di misure straordinarie volte ad evitare gli spostamenti fisici delle persone e in particolare dei soggetti a maggior rischio: in ogni caso garantendo il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro. L’iniziativa permette anche di tutelare i soggetti beneficiari dalla commissione di reati a loro danno, quali truffe, rapine e scippi.

In base alla convenzione appena sottoscritta i carabinieri si recheranno presso gli sportelli degli Uffici postali per riscuotere le indennità pensionistiche per poi consegnarle al domicilio dei beneficiari che ne abbiano fatto richiesta a Poste Italiane, rilasciando un’apposita delega scritta. La collaborazione è frutto della consapevolezza di entrambi i sottoscrittori di ricoprire un ruolo strategico a sostegno del Paese e conferma la loro vocazione alla prossimità verso i territori e le categorie più fragili. Il risultato è scaturito dalla capacità dei Carabinieri e degli operatori di Poste italiane di intercettare i fabbisogni della popolazione e riuscire, grazie alla presenza capillare sia dei Comandi Stazione Carabinieri sia degli Uffici postali sull’intero territorio nazionale, a fornire un servizio efficace e solidale.

L’Arma dei Carabinieri e Poste italiane continueranno ad assicurare il servizio di erogazione e consegna al domicilio delle pensioni agli ultra settantacinquenni per l’intera durata dell’emergenza Covid-19. “Si tratta di un’iniziativa di grande utilità - ha commentato con soddisfazione il Vicesindaco metropolitano Marco Marocco -, che ribadisce, ancora una volta, quel forte legame di fiducia che lega i cittadini all’Arma dei Carabinieri”. I pensionati possono contattare il Numero Verde 800 55 66 70 messo a disposizione da Poste Italiane o chiamare la più vicina stazione dei carabinieri (www.carabinieri.it/cittadino/informazioni/dove-siamo) per richiedere maggiori informazioni.

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