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Domenica, 5 Dicembre 2021
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Capodanno, il pellegrinaggio di Taizé arriva a Torino: attesi 6mila giovani da tutta Europa

Ci sarà anche l'esposizione della Sindone

A Capodanno, Torino ospiterà il raduno di Taizé e accoglierà oltre 6mila giovani che per questo evento arriveranno a Torino da ogni parte d'Europa. L'appuntamento, che avrebbe dovuto svolgersi nel dicembre 2020 ma che era stato annullato a causa della pandemia, si svolgerà dal 28 dicembre 2021 al 1° gennaio 2022 e coinvolgerà, con incontri, momenti di preghiera e conoscenza, le chiese, i giovani e l'intera città. Un evento fortemente voluto dall'arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia e che è curato dal monaco Frère John della Comunità di Taizé.

La contemplazione della Sindone

La diocesi di Torino, come la città, offrirà all'incontro di Taizé anche la Sindone: i giovani che lo vorranno potranno contemplare il Telo in  Cattedrale. Sarà anche questa una delle esperienze di conoscenza e incontro con la città. "Per tutte le confessioni cristiane – ha detto Nosiglia - quel Telo e quel Volto rappresentano una realtà che ci interpella sulla passione del Signore. Le tradizioni e le culture delle Chiese interpretano poi in modi differenti questo amore più grande, che però è patrimonio di tutti". Don Roberto Gottardo, presidente della Commissione diocesana per la Sindone, ha presentato le caratteristiche di quel particolare 'laboratorio' che sarà la contemplazione del Telo. In due pomeriggi e sere, il 29 e il 30 dicembre, i giovani che lo vorranno potranno sfilare davanti alla Sindone, secondo le modalità sperimentate nel raduno del 2018. La preparazione è cominciata, in seguito saranno disponibili altre informazioni.

Oratori e strutture per accogliere i giovani

"Siamo onorati di ospitare nella nostra città il Capodanno con Taizé - ha commentato il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo - e gli oltre 6 mila giovani che per questo evento giungeranno a Torino da ogni parte d’Europa".  L'accoglienza dei giovani punta sulle famiglie sia per i pasti che per le notti, ma si ricorrerà anche ad oratori e strutture comunitarie delle diverse confessioni cristiane. Sarà importante il lavoro dei volontari del territorio torinese per accompagnare tutti i momenti dell'accoglienza.  Per la diocesi di Torino la preparazione di questo evento ha significato molto: perché ha permesso di sperimentare una preziosa collaborazione a tutto campo con la Città di Torino e la Regione Piemonte, oltre che con la Comunità di Taizé. 

Incontro e preghiera comune

"Taizé - ha ricordato Frère John - è una realtà diffusa in tutto il mondo. Il canale della preghiera, della spiritualità comune, dell'amicizia sono le vere forze che rendono possibile il 'pellegrinaggio' di fiducia sulla terra, giunto alla 44° edizione. Il pellegrinaggio è, ogni volta, l'occasione per conoscere più a fondo la realtà di un territorio". In programma a Torino c'è un incontro con il mondo dei migranti, una riflessione su come i grandi testimoni della fede del passato possono aiutarci oggi, la conoscenza delle attività svolte dalle chiese evangelica e ortodossa e la possibilità di un momento di preghiera contemplativa davanti alla Santa Sindone esposto in Duomo. I giovani si daranno appuntamento nelle chiese del centro storico per la preghiera di mezzogiorno e, tutti insieme, alla sera all'Oval Lingotto per la preghiera comune. Consumeranno i pasti con le famiglie che li ospitano. La sera del 31 dicembre i giovani parteciperanno a una preghiera per la pace nelle parrocchie e a una 'festa dei popoli'. 

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