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Novità al canile di Torino: arrivano gli educatori cinofili e aumentano i box riscaldati

L'assessore Unia: "E' l'inizio di un percorso"

Novità in arrivo al Canile Rifugio di strada Cuorgnè a Torino. Per il triennio 2020-2023, la struttura sarà gestita dall'Enpa mentre il Dipartimento di Scienze Veterinarie si occuperà dell'assistenza sanitaria degli animali ospiti. Queste nuove gestioni, oggetto di affidamento attraverso due distinte procedure aperte, mirano a migliorare il servizio del Canile Rifugio, in particolare a ridurre il più possibile la permanenza dei cani nella struttura e a diminuire il numero di rientri.

Per questo motivo sono state inserite alcune importanti novità tra cui il servizio di educazione, gestito da veterinari comportamentalisti e istruttori ed educatori cinofili che, con il coinvolgimento operativo dei volontari presenti all'interno della struttura, accompagneranno i cani ospiti in percorsi individualizzati finalizzati a rinforzare le loro abilità e a individuare le singole caratteristiche.

Box riscaldati e stanze ad hoc

Importanti anche i cambiamenti a livello strutturale. I posti disponibili sono stati incrementati con 36 box ristrutturati con riscaldamento, che ora ospitano i cani del vecchio sanitario. Oltre al gattile, che ospita i gatti pronti per l'adozione, è stato creato un nuovo spazio che sarà dedicato ai gatti di colonie problematiche: una nuova "stanza" costruita in una delle aree verdi con caratteristiche coerenti con l'ambiente in cui i gatti ferali vivono.

“Questo è solo l'inizio di un percorso – ha dichiarato l’Assessore alla Tutela Animali del Comune di Torino, Alberto Unia - finalizzato a realizzare concretamente il cambiamento del canile, oggi ancora percepito come un "luogo negativo", in uno spazio aperto, inclusivo, di benessere e tutela, dove promuovere la cultura del rispetto degli animali,  favorendo la convivenza con la specie umana”.

Adottare un amico a quattro zampe nonostante il covid

In questo periodo di emergenza sanitaria,  per via delle restrizioni imposte dai decreti ministeriali, le persone interessate a intraprendere un percorso di adozione per recarsi in canile devono fissare un appuntamento scrivendo alla mail canilerifugio@comune.torino.it. Per incentivare ulteriormente le adozioni, oltre alla campagna informativa “Adotta al Canile” è stata realizzata la pagina Facebook “Canile Rifugio Città di Torino” - www.facebook.com/canilerifugiocittaditorino - dove sono pubblicate foto e descrizioni di alcuni degli ospiti a quattro zampe adottabili. 

Smarrimento o ritrovamento: le info utili

Il servizio di Canile Sanitario per la Città di Torino è svolto dal Dipartimento di Scienze Veterinarie dell'Università degli Studi di Torino presso la struttura di Piazza Morselli 2 a Grugliasco. Presso la struttura verranno ospitati i cani – vaganti e/o incidentati -  recuperati sul territorio torinese.

La corretta procedura per segnalare cani vaganti e/o incidentati e gatti incidentati, prevede di contattare le Forze dell'Ordine - Polizia Municipale di Torino (Tel. 011 011 1), Carabinieri (Tel. 112) o Polizia (Tel. 113) – che, dopo aver raccolto i dati della persona che ha segnalato l’animale, attiveranno il servizio per il suo recupero. L'animale verrà trasportato al Canile Sanitario o presso l'ospedale veterinario in caso di traumatizzati.

In caso di smarrimento del proprio cane, per avere informazioni sull’eventuale ritrovamento è possibile contattare il Canile Sanitario al numero di telefono 338.3258072 o via mail all'indirizzo antonio.borrelli@unito.it.

I cittadini che trovano un gatto ferito o disperso sul territorio torinese potranno consegnare l'animale presso il Canile Rifugio di strada Cuorgnè 139 (apertura h24) rilasciando i propri dati anagrafici e riferimenti telefonici, recarsi a fare denuncia del ritrovamento alla polizia municipale inviando copia della stessa all'Ufficio Tutela Animali - mail ufficiotutelaanimali@comune.torino.it - e al Canile Rifugio – mail canilerifugio@comune.torino.it. QUI ulteriori informazioni.

“Questo è solo l'inizio di un percorso – afferma l’Assessore alla Tutela Animali Alberto Unia - finalizzato a realizzare concretamente il cambiamento del canile, oggi ancora percepito come un "luogo negativo", in uno spazio aperto, inclusivo, di benessere e tutela, dove promuovere la cultura del rispetto degli animali favorendo la convivenza con la specie umana”.

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