Domenica, 17 Ottobre 2021
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I torinesi e l’amore per i cani: al via i corsi (gratuiti) per gestire al meglio gli amici a 4 zampe

Cani in condominio: consigli utili per una civile convivenza

Sono tantissimi i cani che vivono nelle case degli italiani e in particolare dei torinesi, ormai considerati membri della famiglia a tutti gli effetti ai quali è stato riconosciuto lo status di "esseri senzienti" (ovvero capaci di provare emozioni), come affermato dalla stessa Cassazione nel decreto del 13 marzo 2013.

L'iscrizione all'Anagrafe canina conferisce loro anche un riconoscimento sociale e dal 2012 gli animali d'affezione possono vivere nei condomini. Tuttavia è necessario che i padroni abbiano un atteggiamento attento e responsabile, nel rispetto delle norme igieniche e della quiete degli altri condomini. Buon senso, correttezza e rispetto reciproco sono alla base di una pacifica convivenza. Possedere un animale richiede responsabilità e impegno. Si ha l'obbligo morale, oltre che civile, di tutelarne la salute e il benessere.

Inoltre il cane va iscritto all'Anagrafe Canina e occorre permetterne l'identificazione con Microchip (è obbligatorio per legge). Su questo tema la Città di Torino ha organizzato alcuni incontri informativi e a ingresso libero sino ad esaurimento posti. Gli incontri, in programma dal 30 gennaio al 3 giugno, sono realizzati dal Corpo di Polizia Municipale, con il patrocinio dell'Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Torino (il calendario).

La Città di Torino ha anche raccolto alcuni consigli utili per il mantenimento del benessere del cane e alcune semplici regole di buon vicinato. Una buona gestione del proprio amico a 4 zampe migliora anche la convivenza con i vicini e fa benvolere il vostro cane.

Raccomandazioni per il benessere del vostro amico a quattro zampe

•    Se decidete di adottare un cane informatevi sulle caratteristiche, sia fisiche che comportamentali. Fatevi consigliare da esperti del settore come medici veterinari clinici, veterinari comportamentalisti, educatori cinofili.
•    Ricordatevi che avere un cane vuol dire avere delle responsabilità previste dalla legge, quindi informatevi sulle norme e sugli obblighi previsti per i proprietari.
•    Se adottate un cucciolo sappiate che per i primi 7-8 mesi le loro esigenze fisiologiche sono più frequenti e quindi potrà sporcare in casa. Armatevi di pazienza e cercate di portarlo fuori più volte nell'arco della giornata (dopo il sonno, dopo il gioco, dopo l'alimentazione). In presenza di patologie comportamentali e/o di problemi fisici, potrebbero essere necessari alcuni mesi in più per abituarsi al comportamento corretto.
•    Anche un esemplare adulto inizialmente può sporcare in casa. Non punitelo, dategli il tempo di ambientarsi e di sentirsi sicuro.
•    Un cane adulto è bene che faccia almeno 3-4 passeggiate al giorno di almeno mezz'ora o un'ora. La passeggiata per il cane è un momento fondamentale della giornata: ha la possibilità di fare attività fisica, espletare i bisogni fisiologici, annusare gli odori dell'ambiente e dei suoi simili, socializzare con persone e altri animali. La passeggiata è importante anche per i cani tenuti in giardino.
•    Non lasciate il cane da solo in casa per più di 6-8 ore. Se la vostra assenza è così lunga sarebbe bene chiedere a qualcuno di vostra fiducia di farlo uscire almeno una volta.
•    In vostra assenza lasciate a disposizione giochi di vario genere in modo che possa svagarsi anche da solo.
•    Durante il giorno lasciate sempre a disposizione del vostro cane dell'acqua fresca.
•    Evitate punizioni fisiche, sono inutili e provocano elevato stress e, in casi estremi, possono creare un conflitto, di difficile gestione, con il proprietario.

Alcuni consigli per evitare disturbi eccessivi e farlo benvolere dal vicinato

•    Nel caso il cane abbia problemi nel rimanere solo a casa (abbai, ululati, distruzioni) è bene rivolgersi a un medico veterinario comportamentalista che vi aiuterà nella soluzione del problema. In attesa della visita, durante la vostra assenza, affidate il cane a un parente, a un amico, a un asilo per cani o a un dog-sitter.
•    In vostra assenza cercate una soluzione per evitare che il cane (soprattutto se tende ad abbaiare spesso) transiti davanti alla porta di casa.
•    Predisponete una cuccia in casa, dove il cane possa rilassarsi. Evitate di posizionare la cuccia davanti alla porta di ingresso.
•    Non lasciate il cane chiuso da solo sul balcone.
•    Oscurate la ringhiera del balcone o del giardino per evitare che il cane sia continuamente attirato dagli stimoli esterni.
•    Controllate la presenza di urina sui balconi. Verificate che il liquido non sia defluito sul balcone sottostante o nelle aree condominiali comuni; in tal caso tamponate immediatamente e provvedete alla pulizia delle aree interessate dalle deiezioni.
•    Non scuotete tappeti o cuscini del cane, contenenti grandi quantità di peli, dalle finestre o dal balcone, ma puliteli con un aspirapolvere.
•    Quando si transita o si sosta nelle aree comuni del condominio (pianerottolo, ascensore, scale, giardino), il cane, sia di taglia piccola che grande, deve essere tenuto al guinzaglio corto (massimo 1,50 m). Per precauzione portate sempre con voi una museruola.
•    Se il cane sporca le aree comuni durante l'uscita, il proprietario deve sempre aver cura di raccogliere gli escrementi. Pulite, al più presto, l'area con prodotti detergenti non nocivi per animali o bambini.
•    Se si sosta nelle aree comuni del condominio con il proprio cane, evitate di abbandonare ciotole contenenti cibo o acqua. Se il cane mangia in spazi comuni, nel giardino privato o comunque all'aperto, lasciate la zona utilizzata pulita, raccogliendo i rifiuti e spostando le ciotole.
•    Se si possiede un giardino di proprietà utilizzato dal cane, eliminate le deiezioni, almeno una volta al giorno, al fine di evitare sgradevoli odori per il vicinato.
•    In presenza di comportamenti anomali, aggressività nei confronti di persone o altri cani, difficoltà nel portare a passeggio il cane, distruzioni o eliminazioni di feci e urine in casa, rivolgetevi al più presto a un medico veterinario comportamentalista che potrà aiutarvi nella soluzione del problema.
 

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