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Il covid cancella anche i mercatini di Natale: il Comune di Torino pensa a soluzioni alternative

Salvi l'albero e il calendario dell'avvento

Sarà un Natale amaro questo per i torinesi. Il coronavirus, che nei mesi scorsi e in queste settimane, continua a fare strage di eventi, fermerà anche i tradizionali mercatini natalizi in città. Le bancarelle che di solito, a partire dall'8 dicembre e per tutta la durata delle festività, animavano piazza Castello, piazza Solferino e in Santa Rita, quest'anno non ci saranno. Una delibera del Comune di fine ottobre sancisce infatti il mancato rinnovo della concessione per l'evento "A Torino un Natale con i fiocchi", scaduta nel 2019 ma prorogabile fino al 2021.

"Le indicazioni contenute nei Dpcm - si legge nel documento -hanno modificato radicalmente gli scenari in cui le manifestazioni programmate possono essere realizzate nell'ottica di ridurre assembramenti e occasioni di contagi. Le modifiche che tali misure impongono alle manifestazioni ne cambiano la natura e diventa quanto mai necessario procedere a una razionalizzazione e analisi di quelle che possono evitare ulteriori occasioni di vicinanza poco controllabili".  

Salvi a quanto pare il grande albero di Natale in piazza San Carlo e il Calendario dell'avvento. Ma lo scenario, nell'attuale condizione di emergenza sanitaria, è in continua evoluzione. Il Comune si prepara a trovare soluzioni alternative. Prima regola: evitare gli assembramenti. 

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