Peste suina in Piemonte, l'allarme di Confagricoltura: "Necessario riprendere la caccia ai cinghiali"

Per contrastare la diffusione della malattia

Riprendere in fretta il controllo dei cinghiali anche per evitare la diffusione della peste suina. Confagricoltura in Piemonte lancia l'allarme e un appello: “I danni da selvatici sono in costante aumento e la popolazione di ungulati, cinghiali in particolare, è da tempo fuori controllo – dichiara il presidente Enrico Allasia – per cui è indispensabile riprendere con urgenza le attività di selezione e controllo”.

Caccia sospesa

In Piemonte infatti, l’attività di caccia è temporaneamente sospesa, per un’interpretazione che proprio Confagricoltura giudica eccessivamente restrittiva, delle misure disposte dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre scorso. Anche le operazioni di controllo selettivo della fauna selvatica quindi sono di fatto azzerate. La peste suina africana è una malattia infettiva virale che rischia di coinvolgere anche l’Italia con pesanti ricadute sul nostro sistema allevatoriale. La malattia è innocua per l’uomo, ma è letale per i maiali, e i principali vettori di diffusione sono proprio i cinghiali. Confagricoltura dunque ritiene necessario "un approccio realistico al problema, senza preclusioni ideologiche, nell’esclusivo interesse di tutelare le coltivazioni agricole, la fauna selvatica e la popolazione".

La Germania come esempio

Le autorità tedesche – informa Confagricoltura - hanno approvato un progetto di legge che modifica la legislazione nazionale in materia di caccia, protezione della natura e armi, autorizzando l’uso di tipi di mirini progettati per il tiro di notte per contrastare la diffusione della peste suina africana (PSA) tra i cinghiali. Le misure includono anche una migliore formazione per i cacciatori.

“La Germania ha annunciato, lo scorso 31 ottobre, il rilevamento del primo caso di PSA in Sassonia, a sud del Brandeburgo, precisando che il cinghiale ucciso non mostrava sintomi e che il virus era stato trovato mediante un test di routine. Con il rilevamento di questo caso, il totale di casi di PSA in Germania è salito a 117. Dobbiamo evitare il contagio si diffonda ai nostri territori – afferma Allasia - rafforzare i controlli per tutelare la biosicurezza, applicando le linee guida della Commissione europea, contenendo le enormi popolazioni di cinghiali che sono portatori sani della peste suina”.

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