Domenica, 1 Agosto 2021
Attualità

"Ha fatto il vaccino ed è in coma", l'ennesima bufala sul coronavirus riguarda il radiologo torinese

"Sto benissimo e non ho avuto alcun effetto collaterale"

Il radiologo Andrea Russi mentre si sottopone alla vaccinazione

“Notizia bomba. Finisce in coma.(chiedo aiuto a verificarla!) Dr Andrea Russi, medico, politico 5 stalle, superpromotore del vaccino, voglioso di essere tra i primi a farsi avvelenare, subito dopo l'inoculazione del Farmaco capace di generare una modificazione del Dna finisce in coma in rianimazione al San Luigi di Orbassano(To)! Verifichiamo la notizia e se risulterà vera, cerchiamo di usare bene il suo sacrifici”. Sono bastate queste poche righe postate su Facebook per scatenare i no vax, che ovviamente le hanno fatte circolare il più possibile, come da loro costume, senza alcun tipo di verifica sulla fonte (sarebbe bastato contattare il diretto interessato per scoprire che si trattava dell'ennesima bufala clamorosa, nata probabilmente da alcuni commenti iperbolici in cui alcuni amici di Russi prendevano in giro gli stessi antivaccinisti).

In ogni caso, al netto delle solite fake-news dei no vax, Andrea Russi, torinese di 38 anni, tecnico radiologo all'ospedale San Luigi di Orbassano e consigliere comunale del Movimento 5 Stelle a Torino, ha fatto il vaccino contro il coronavirus giovedì 31 dicembre 2020 e sta benissimo. Russi, tra l'altro è noto proprio per le sue battaglie contro bufale di questo tipo. "Non ho avuto alcun effetto collaterale - scrive su Facebook - e dunque, a livello personale, il tam tam mediatico non mi preoccupa: chi mi conosce sa che al massimo posso riderci su. Sono invece molto, molto preoccupato perché questo episodio è l'ennesima dimostrazione di quanto poco possa bastare per creare una fake-news e di quanto velocemente questa possa diventare virale a causa della necessità, da parte di chi crede in strampalate teorie complottiste, di trovare argomenti in supporto delle proprie tesi. Il problema però è che il propagarsi di una bufala di tale portata può essere molto pericoloso in un momento in cui il vaccino è probabilmente l'unica arma efficace che abbiamo per uscire dalla pandemia".

L'invito di Russi a vaccinarsi: "Una scelta che avrà responsabilità sulle prossime morti" 

"Grazie alla scienza e alla medicina abbiamo finalmente un’arma sicura ed efficace per poter uscire da questo terribile incubo sanitario, economico e sociale. Ho scelto di vaccinarmi contro il covid non solo per proteggere me stesso e le persone con cui vivo. Ho fatto soprattutto una scelta di altruismo, di rispetto e di responsabilità verso i pazienti che assisto e verso le persone più deboli della nostra comunità. In questi mesi abbiamo vissuto momenti molto difficili. Io lavoro all’interno di un covid hospital, sono quotidianamente a contatto con la sofferenza e la morte portati da questo virus e posso vedere con i miei occhi quanto sia difficile la lotta contro il covid-19. Contemporaneamente ricopro la carica di Presidente della Commissione Commercio e Lavoro, e sono a contatto quotidianamente con realtà produttive in seria difficoltà di sopravvivenza. Ora si comincia finalmente a vedere una luce verso la fine di questa pandemia. Si tratta solo di un primo passo e il percorso da fare è ancora lungo: nei prossimi mesi dovremo tenere ancora alta la guardia, utilizzando tutte le precauzioni e rispettando tutte le norme. Ma ora il ritorno alla normalità si fa sempre più concreto, perchè un vaccino sicuro, efficace e - per la prima volta nella storia - gratuito per tutti è la nostra arma migliore, se non l’unica, per sconfiggere il coronavirus e tornare a vivere senza le restrizioni che da un anno condizionano la nostra esistenza e limitano la nostra vita sociale. Il mio pensiero, in questo giorno, va soprattutto ai nostri cari che non ce l’hanno fatta e che hanno perso la vita a causa del Covid. Ora, grazie a questo vaccino, abbiamo la possibilità di invertire la rotta e ridurre il numero dei morti, ma per ottenere il risultato dell’immunità di gregge, e proteggere così le persone più fragili, dovremo arrivare a coprire un ampio target di popolazione. La possibilità di salvare un gran numero di persone è finalmente nelle nostre mani. Ma, se si sceglie di non vaccinarsi, ora diventa una scelta anche la responsabilità delle prossime morti".

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