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Giovedì, 13 Giugno 2024
Attualità Centro / Piazza Vittorio Veneto

Stop ai diesel euro 5, ambulanti in piazza: "Ora basta, ne va della nostra sopravvivenza"

Molti mezzi usati dagli ambulanti sono vecchi di immatricolazione, ma sostengono che abbiano fatto pochi chilometri

Da piazza Vittorio a piazza Castello, in corteo per dire no al blocco dei diesel euro 5. Gli ambulanti di Torino si mobilitano contro il provvedimento regionale che dal prossimo 15 settembre imporrà a 140.000 veicoli in tutto il Piemonte lo stop alla circolazione. 

Dopo artigiani, commercianti e Codacons, a protestare è anche il Goia, sigla sindacale degli ambulanti. Quello dei blocchi del traffico non è un tema nuovo per gli ambulanti, che insieme ad alcune categorie di artigiani, scontano il fatto di lavorare con mezzi datati di targa ma con pochi chilometri: "I nostri mezzi viaggiano dal magazzino al mercato e lì si fermano per otto ore o anche più, vengono poi rimessi in moto per andare a casa, non siamo certo noi a inquinare", spiega Giancarlo Nardozzi, presidente nazionale del Goia Fenapi

"La nostra è un’attività a basso impatto ambientale, tutto il processo di vendita si svolge a motore spento e all’aria aperta, e bloccarci, oltre a rischiare di farci fallire, è un’azione contraria alla tutela dell’ambiente, infatti nella tragica ipotesi di mercati chiusi, migliaia di famiglie sarebbero costrette a spostarsi con l’auto per rifornirsi, generando così un livello di emissioni ben più elevato", continua Nardozzi.  

Un tema che è stato già affrontato dagli esponenti dell'associazione di categoria durante un'audizione tenutasi in consiglio regionale il 15 dicembre scorso: "Abbiamo sollevato come primo punto proprio il rischio che il blocco del traffico comporta per la categoria, proponendo soluzioni specifiche. L’ambulante non può prendere i mezzi pubblici per andare al lavoro e non è nemmeno un trasportatore o un corriere che sostituisce mezzi ogni tre anni, i costi attuali di un mezzo nuovo o recente sono inaccessibili per la maggior parte di noi e gli incentivi finora accordati non sono sufficienti a far fronte al problema", conclude Nardozzi che della questione ha già parlato con il presidente Cirio, l’assessore Marnati e persino il Ministro Pichetto. 

Il 4 settembre dunque gli ambulanti si troveranno alle 15.30 in piazza Vittorio dalla quale partirà un corteo che giungerà in piazza Castello di fronte alla Prefettura. La manifestazione riguarderà anche l’intenzione del Governo di reinserire il comparto nella direttiva Bolkestein e la necessità di una riforma che rilanci il settore. 

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