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L'appello delle mamme alla sindaca: "Conceda un'ora d'aria ai nostri bambini"

Catena di mail a Chiara Appendino, per far chiarezza sulle restrizioni previste dal decreto

"Un'ora d'aria per i nostri bambini". E' l'appello accorato di un gruppo di genitori alla sindaca di Torino, Chiara Appendino. Nello specifico è la richiesta di due mamme che, attraverso il gruppo sociale Mammeatorino, e invitando le famiglie torinesi a fare altrettanto, hanno scritto una mail alla prima cittadina, sollecitandola a concedere la possibilità a bambini e ragazzi di poter uscire all'aperto, in questo difficile momento di lockdown, almeno un'ora al giorno. Anche in previsione del prolungamento delle restrizioni. 

Insistendo sul fatto che i più piccoli, in tutto questo trambusto, sono stati i primi a essere ignorati dai decreti governativi, Martina e Palma chiedono a Chiara Appendino di "colmare il grave vuoto legislativo e soddisfare un bisogno fisiologico primario dei bambini, concedendo loro del tempo all'aria aperta". E nel rispetto delle direttive che tutelano la propria e l'altrui salute le due mamme chiuedono che "sia fatto attraverso un atto ufficiale". 

Questo riporta la lettera, postata sulla pagina Facebook, che le due genitrici hanno invitato a copiare e incollare su una mail da spedire alla sindaca. In realtà sotto il post sono anche molti i commenti di mamme, forse più scrupolose, che invitano ad avere pazienza e a resistere ancora un po' in questo momento particolare, dato anche che "la gente muore".  

Per la verità comunque, nessuna ordinanza, in questi giorni, vieta ai bambini di fare una passeggiata con un genitore, ma ciò che vorrebbero le due mamme, probabilmente è solo un po' più di chiarezza. Insomma: no alle riunioni di bambini e genitori in cortili e giardini - anche condominiali, mai citati in questi giorni poichè non pubblici, ma che dovrebbero meritare più considerazione visto che spesso costituiscono, non visti, luoghi di assembramento potenzialmente pericolosi -, ma sì a un'uscita assennata, insieme a un genitore responsabile.  

Sulla lettera viene anche riportata la posizione della Società Italiana di Pediatria che identifica l'esercizio fisico e il gioco di movimento come "prioritario per la salute in età evolutiva". 

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