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Al Lago Piccolo c'è il divieto di balneazione, ma nessuno lo sa

L'ordinanza del sindaco, forse non abbastanza visibile, viene regolarmente ignorata

Il Lago Piccolo di Avigliana, a differenza del Lago Grande, è inquinato e non balneabile, ma questo alla gente sembra non interessare. Già perchè, complici l'estate, la canicola e la voglia di svago, i visitatori - adulti e moltissimi bambini - che soprattutto nei fine settimana si accalcano lungo le sponde dello specchio d'acqua, nei pressi dell'area attrezzata dove c'è anche un grazioso bar, sembrerebbero infischiarsene dei divieti. Ormai nell'area sono diventati consuetudine lunghi bagni, giochi e nuotate fra le papere. 

A questo punto sorgerebbe spontaneo il commento sulla reticenza alle regole insita nell'essere umano, ma a discolpa dei bagnanti resta il fatto che, sulla spiaggetta, non c'è un solo cartello ben visibile, a segnalare la non balneabilità delle acque. Per la verità, l'ordinanza che ribadisce il divieto di bagnarsi è stata affissa sul tronco di un albero, nell'area verde adiacente, ma è nascosta parzialmente dalle fronde, abbastanza insomma da poter essere totalmente ignorata dai frequentatori della domenica. 

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Dal 31 luglio scorso, dopo le analisi fatte nelle settimane precedenti e diffuse da Goletta Verde, vige infatti il divieto di balneazione, con un'ordinanza firmata dal sindaco Andrea Archinà, a causa dei livelli di Escherichia coli superiori a quanto stabilito dal Ministero della Salute. Nel mirino ci sono sempre canali e foci, i principali veicoli con cui l’inquinamento microbiologico, causato da cattiva depurazione o scarichi illegali, arriva nei laghi. Il punto “fortemente inquinato” sul Lago Piccolo è la foce del Rio Grosso che presenta una carica batterica elevata.

 

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