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Sui nuovi bus Gtt gli avvisi sonori di fermata non funzionano, Moderati: "Servono sanzioni" "

Oltre il 51% dei bus in città ha i segnali audio-video fuori uso

A Torino, sui nuovi bus Gtt gli avvisi sonori di fermata non funzionano in un caso su due. Su oltre la metà dei mezzi in circolazione - il 51,4% secondo i controlli effettuati in città - mancano i segnali audio-video di fermata. E non perché i mezzi siano vecchi e sprovvisti di una tale tecnologia, ma perché - in 16 casi - la funzione, sui nuovissimi bus Mercedes-Benz Conecto, è stata volontariamente disattivata. Un tema che è stato affrontato in Regione grazie a un'interpellanza del consigliere Silvio Magliano (Moderati).

"Ho chiesto alla Giunta Cirio di introdurre ammende in caso di malfunzionamento o volontaria disattivazione dei segnali visivi e sonori di fermata. I passeggeri con disabilità sensoriale pagano il prezzo più alto se tale tecnologia non è attiva. Inaccettabile che, in un numero rilevante di casi, siano stati in passato proprio gli autisti a disattivare il servizio, per evitare il “fastidio” di sentire gli annunci vocali". 

Il risultato è che i cittadini con disabilità non possono contare su mezzi pubblici realmente accessibili. Diverse infatti le denunce dell'Unione Italiana Ciechi di Torino che si sono dimostrate più che fondate. Ma davanti a questo problema la risposta della Giunta non è stata soddisfacente e Magliano promette la battaglia dei Moderati anche in Consiglio e in Commissione. "Non una parola, per esempio - spiega - , sull'ipotesi da me avanzata di modificare la Legge Regionale 1/2000, prevedendo specifiche sanzioni pecuniarie in caso di mancata presenza o mancato funzionamento di dotazioni e servizi di bordo in grado di garantire l'accessibilità del mezzo. Con la mia interpellanza chiedevo inoltre di introdurre l’obbligo della formazione aziendale per tutti gli addetti ai servizi di trasporto pubblico locale, altro elemento eluso nella replica a verbale".

Una situazione che non può più essere ignorata e che Magliano ha preso a cuore: "Mi occuperò, dunque, di proporre io stesso una modifica della Legge, affinché le sanzioni siano previste, siano certe e congrue. I troppi casi di mancato funzionamento (e, peggio ancora, di volontario spegnimento) degli indicatori interni visivi e sonori di prossima fermata non sono accettabili. Dobbiamo dotarci, finalmente, degli strumenti normativi per sanzionare chi sbaglia, a maggior ragione alla luce dei fondi erogati dalla Regione per l'acquisto dei mezzi".

Anche la Città Metropolitana si mobilita

A proposito di questo problema, la Città metropolitana di Torino scriverà una lettera a Gtt affinché gli autisti dei mezzi pubblici siano sollecitati a non disattivare gli annunci vocali che segnalano le fermate del percorso, strumento che rappresenta un ausilio importante in particolare per le persone con problemi di vista, ciechi e ipovedenti.

È quanto è scaturito dall’incontro tra il consigliere metropolitano con delega ai trasporti Pasquale Mazza e il presidente della sezione di Torino della UICI-Unione italiana ciechi e ipovedenti Giovanni Laiolo, accompagnato dal consigliere con delega ai rapporti con Gtt e gestione questione “mezzi a flusso libero” Christian Bruno.

L’incontro è stato anche l’occasione per ribadire l’importanza che i Comuni che pubblicano bandi per attivare sul proprio territorio servizi di micromobilità elettrica con utilizzo di monopattini si attengano scrupolosamente alle norme del Codice stradale, recentemente modificate dalla legge 156 del 9 novembre 2021, aggiornando i disciplinari che regolano il rapporto con gli operatori del noleggio. Su sollecitazione dell’UICI, pochi giorni fa la Città metropolitana di Torino ha inviato una lettera agli Assessori alla mobilità dei Comuni in cui è attivo il servizio di monopattini in condivisione, ricordando di integrare le nuove norme nei contratti stipulati con le aziende che forniscono i mezzi di mobilità elettrica.

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