Mercoledì, 19 Maggio 2021
Attualità

Covid 19, aumentano contagi e ricoveri: in arrivo nuovi posti letto negli ospedali

Per pazienti in condizioni di medio-bassa gravità

Sono in arrivo nuovi posti letto per pazienti con sintomi che non necessitano di assistenza in terapia intensiva o semintensiva. In aggiunta agli oltre 800 posti letto di media e bassa intensità, già presenti su tutto il territorio piemontese, l’assessore alla Sanità regionale, Luigi Icardi ha comunicato - tramite nota scritta, in consiglio regionale, in risposta all'interrogazione del consigliere del Movimento cinque Stelle, Sean Sacco sulla nuova programmazione dei posti letto in previsione di un aumento di contagi - che saranno attivati fino al 40-50% dei posti letto nei presidi sanitari Spoke (locali) e fino al 35-45% negli Hub centrali.

Il Piano Pandemico operativo covid-19

Ogni ospedale attiverà un reparto di almeno 20 posti letto di degenza ordinaria, prontamente utilizzabili in base all’andamento dei ricoveri e progressivamente incrementabili in base al flusso di pazienti; ai Covid hospital di Saluzzo, Borgosesia, Carmagnola e Tortona, si aggiungono l’Amedeo di Savoia e l’Oftalmico di Torino. Ogni Asl sta infine attivando tutte le possibilità per reperire rapidamente posti letto di bassa intensità di cura e di assistenza alberghiera. Questo è ciò che prevede l’aggiornamento del Piano Pandemico operativo covid-19 della Regione Piemonte. 

La polemica

Polemica la reazione del consigliere Sacco:

“La Giunta fa il gioco delle tre carte - ha commentato -. La Regione non è pronta per la seconda ondata. Nel Piano pandemico del Piemonte non c'è nessuna soluzione. I posti letto per i pazienti covid, semplicemente, vengono creati sottraendoli ad altri reparti. Il rischio è evidente: centinaia di persone che potrebbero avere bisogno di cure verranno lasciate a casa, con tutte le conseguenze del caso. Come se non bastasse - aggiunge -, nel documento non vi è alcuna indicazione chiara per le Aziende sanitarie che, ancora una volta, vengono abbandonate a sé stesse. Nulla è cambiato dunque dalla prima ondata di contagi: se a marzo scorso la Giunta poteva avere qualche giustificazione plausibile oggi non ce ne sono”.

Situazione che va aggravandosi

E la situazione va gradualmente peggiorando. Ieri, martedì 13 ottobre, l'Unità di crisi della Regione Piemonte ha comunicato un aumento di 8 ricoveri in terapia intensiva (in totale ora 30) e di 26 negli altri reparti (483). I contagi sono stati in una sola giornata +585, con il numero più alto di tamponi processati, +9182 rispetto al giorno precedente. Tre le vittime mentre le persone in isolamento domiciliare sono 5452. Il reparto covid presso la Città della Salute di Torino consta di 22 letti, al momento tutti occupati; in Medicina d'urgenza che gestisce la terapia semintensiva, 6 dei 13 letti disponibili sono pieni e i pazienti che necessitano di cure continuano ad arrivare. Ci si sta infatti attivando per liberare un altro reparto e recuperare altri 20 letti. Operazione che richiede anche un aumento del personale: si sta infatti provvedendo ad effettuare nuove assunzioni 

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