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A Torino i futuri sposi devono aspettare: per le pubblicazioni di matrimonio l'attesa è di 5 mesi

Chi si muove ora, ha l'appuntamento a metà settembre

Tempi biblici anche per sposarsi. A Torino oltre ad attendere per la carta d'identità e per il passaporto, i cittadini devono anche mettersi l'anima in pace se vogliono convolare a nozze, civili perlomeno. Tempi addietro, per fare le pubblicazioni bastavano due mesi, oggi però l'attesa si è dilatata fino a circa cinque mesi. Chi si muove ora, in pratica, ottiene l'appuntamento a metà settembre.

E di questa situazione sono in molte coppie a lamentarsi sui social,  alla ricerca anche di una soluzione per accorciare i tempi. A sottolineare il problema, sul suo profilo Facebook, anche Mino Giachino evidenziando la situazione di due fidanzati che avrebbero voluto sposarsi il 10 settembre, ma che hanno ricevuto l'appuntamento per le pubblicazioni il 16 settembre.

Causa di queste lungaggini, come al solito la mancanza di personale ma anche gli arretrati che tra 2020 e 2021 si sono accumulati per via del virus. Molte coppie, anche con il via libera alle cerimonie, hanno preferito attendere, un po' per paura dei contagi, ma anche e soprattutto per evitare le restrizioni imposte dal Governo, che inevitabilmente hanno condizionato le celebrazioni e i festeggiamenti. I matrimoni nel 2020 sono diminuiti di oltre il 47%, mentre nel 2021 il trend si è mostrato nuovamente in crescita. E ora la situazione, per i futuri sposi, rischia di diventare estenuante. 

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