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Torino, arrivano gli ‘assistenti pedonali’ a presidiare gli attraversamenti

10 persone individuate per l’attività del 2022: saranno impiegate in diverse zona della città

Tornano sulle strade di Torino gli assistenti pedonali nell’ambito del progetto di sicurezza stradale ‘Ruote ferme, pedoni salvi’ tra polizia municipale e la Onlus AFVS (Associazione Familiari e Vittime della Strada). È iniziato ieri il corso di formazione rivolto alle 10 persone individuate per l’attività del 2022. Gli assistenti pedonali saranno impiegati presso gli attraversamenti pedonali, nella zona centrale della città e nel quartiere Pozzo Strada, che di volta in volta saranno individuati secondo le esigenze di servizio della Polizia Municipale

Per garantirne visibilità e sicurezza, ai 10 assistenti pedonali, l’AFVS fornirà l'abbigliamento catarifrangente riportante la dicitura ‘assistente pedonale’, una pettorina e un cappellino. Gli assistenti pedonali collaborano con la polizia municipale nei servizi di vigilanza del territorio urbano, in particolar modo presidiando gli attraversamenti pedonali laddove risulti una scarsa illuminazione o un particolare volume di traffico, come ad esempio davanti alle scuole, agli Uffici Giudiziari, alle palestre, alle discoteche o a qualunque altro luogo di aggregazione sociale.

"Grazie a una convenzione stipulata con il Ministero della Giustizia, AFVS collabora dal 2018 con il Tribunale di Torino e con l’UIEPE - Ufficio interdistrettuale esecuzione penale esterna - di Torino, prendendo in carico gli indagati/imputati per lo svolgimento di lavori di pubblica utilità ai fini della messa alla prova e/o condannati ai lavori di pubblica utilità quale pena sostitutiva", spiegano dal comune di Torino. 

Entusiasta del progetto e dei risultati conseguiti nel primo anno anche l’Assessora alla Polizia Municipale Giovanna Pentenero: "Credo fortemente in questo genere di progetto sociale riabilitativo che attraverso azioni di pubblica utilità consente a chi ha sbagliato di rendersi parte attiva della vita degli altri, facendo crescere in ognuno un senso di responsabilità e una cultura del rispetto e della legalità. Le relazioni di fine percorso scritte dai ragazzi coinvolti nell’attività dello scorso anno, dalle quali è emerso in maniera forte e convincente la bonarietà del progetto e degli obiettivi che esso si è posto, sono davvero molto toccanti, dimostrano la grande utilità sociale di questo genere di iniziative e rappresentano uno stimolante incentivo a continuare su questa strada".
 
 
 

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