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"Una casa per Ezio Bosso": immagini, video e musica del maestro in un archivio digitale al Polo del 900

Fruibile online tramite la piattaforma 9CentRo

"Una casa per Ezio Bosso. L’archivio, i progetti". Immagini, video, brani - come il toccante "Rain, in your black eyes" -  ma anche schizzi, appunti e disegni del maestro torinese, scomparso a maggio di due anni fa, sono stati affidati dalla famiglia Bosso alla Fondazione Antonio Gramsci, trovando posto al Polo del 900. Un archivio digitale non solo come commemorazione ma come "materia viva", fruibile tramite l’hub 9CentRo, la piattaforma che permette la valorizzazione integrata dei patrimoni archivistici e bibliografici di realtà interne ed esterne al Polo per raccontare il ’900 e i suoi protagonisti a un vasto pubblico.

"Sono molto emozionato nell'annunciare l'avvio di uno straordinario percorso - ha dichiarato Alessandro Bollo, al suo ultimo giorno come direttore del Polo del 900 - che legherà la nostra istituzione alla figura di Ezio Bosso, artista e maestro, non solo di musica ma anche di vita. Le tante potenzialità dell'opera di Ezio, da oggi in poi, si potranno scoprire in un percorso digitale che verrà mano a mano aggiornato sulla piattaforma".

Il lavoro dei fratelli

Un grande archivio musicale ricostruito grazie al grande lavoro dei fratelli di Ezio, in particolare della sorella Ivana che ha aperto scatoloni, ha catalogato, ha fatto scoperte, intristendosi ma anche divertendosi tra i tanti oggetti ritrovati dell'artista.  Tutto materiale che ha trovato casa nel centro culturale di via del Carmine, con l'obiettivo di dare alla rappresentazione poliedrica della figura di Ezio Bosso come musicista, artista e intellettuale, la possibilità di essere conosciuta e approfondita da un pubblico trasversale. "Quello che abbiamo fatto per arrivare fino a qui è stato un percorso ragionato - ha detto Ivana Bosso - : abbiamo cercato una casa per tutto quello che ha creato Ezio e per questo volevamo arrivare proprio a Torino. E abbiamo scelto il Polo del 900 per dare una dimensione della musica che potesse agganciare tutti, rompendo gli schemi: i musicologi esperti ma anche i cittadini". 

Ezio Bosso ha sempre avuto un rapporto conflittuale con la sua città e in questa occasione, il fratello Tommaso, con la voce rotta dall'emozione, lo ha ricordato, sottolineando però come questo progetto sia in qualche modo riuscito ad appianare le 'ostilità' : "Lavoriamo da due anni perchè le cose a cui ha tanto lavorato Ezio non vadano perse - ha detto -: ora c'è un posto fisico dove Ezio ha una casa: nella sua città natale. Il suo legame con Torino è sempre stato di 'amore e odio' per diverse ragioni, ma oggi con questa iniziativa, c'è una sorta di riappacificazione. Questo archivio vuole essere un punto di arrivo, ma anche di partenza". 

"Ezio torna a casa"

Soddisfatta dell'iniziativa anche Rosanna Purchia assessore alla Cultura della Città di Torino: "Ho avuto la fortuna di conoscere Ezio Bosso - ha dichiarato - , non solo maestro di musica ma anche di vita, e credo che la famiglia abbia fatto un grande regalo all'Italia e al mondo nel scegliere questa sede: il Polo del 900 è un luogo di civiltà, dove si raccoglie la memoria, per il futuro. Ezio era un cittadino del mondo che attraverso la sua musica e la sua arte, parlava con tutti noi. Con questo archivio, Ezio Bosso torna a casa". 
 

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