Zoom, al bioparco sono in arrivo 18 milioni per l'ampliamento e nuovi progetti

Lo stesso modello verrà riproposto in altre strutture zoologiche europee

Ci sono novità in arrivo per Zoom, il primo bioparco immersivo d'Italia che si trova a Cumiana, a pochi chilometri da Torino. In vista nel prossimo futuro, un ampliamento e tanti nuovi progetti. Magnetar Capital infatti, investirà 18 milioni di euro in Zoom Immersive Experience S.p.A, la nuova holding creata da Immersive Society della famiglia Casetta, socio fondatore del bioparco: una collaborazione che ha come obiettivo la crescita dei progetti ad alto impatto educativo e di nuova generazione.

Cosa c'è nel futuro di Zoom

Nei prossimi 10 anni sono previsti ulteriori ampliamenti del parco, sia dal punto di vista zoologico che esperienziale. Tra le idee c'è anche quella di far vivere al pubblico le emozioni di un vero e proprio Safari africano, magari con l'accoglienza in tende. Inoltre, una delle ipotesi allo studio prevede la riproduzione del modello originale di Zoom in altre strutture zoologiche europee.

"Grazie alla partnership con Magnetar Capital – dichiara l’ing. Gian Luigi Casetta, fondatore del bioparco Zoom Torino – possiamo crescere ancora ed espandere le capacità di sviluppo del prodotto e di gestione che abbiamo maturato in questi anni. Siamo orgogliosi di avere un partner solido con il quale continuare a sviluppare il parco e soprattutto con cui portare il brand, con la sua proposta, filosofia e posizionamento, anche al di fuori di Zoom Torino. Grazie alla creazione di nuove strutture o con l’acquisizione e successiva trasformazione di parchi esistenti in Italia e Europa, in linea con il bioparco torinese, potremo infatti disegnare insieme il futuro dei parchi zoologici europei".

Un modello lontano da quello degli zoo

Zoom Torino è un bioparco ispirato al moderno concetto della zoo-immersione situato a Cumiana, nella provincia di Torino. Lo zoo è concepito con criteri educativi molto lontani da quelli degli zoo tradizionali in quanto è stato progettato per la protezione delle specie a rischio di estinzione: si sviluppa infatti su una superficie di circa 160.000 mq senza gabbie e recinzioni, ma con exhibit che riproducono fedelmente, tramite scenografie e botanica, i luoghi di origine delle specie, ovvero Africa e Asia.

Ai suoi visitatori offre un percorso affascinante alternativo e suggestivo durante il quale è possibile conoscere le specie animali e i loro habitat attraverso l’esperienza diretta e l’educazione alla conservazione, entrando in contatto con gli animali in totale sicurezza, separati eventualmente solo da barriere naturali come corsi d’acqua, e garantendo un elevato standard di benessere agli stessi animali ospitati.
 

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Scontro tra 3 auto, una vettura in una scarpata: due morti e quattro feriti

  • Carni e pesci in condizioni disastrose nel freezer: denuncia e maxi-multa al titolare di un ristorante

  • Serata di inferno sotto la pioggia in tangenziale: due incidenti, un morto e quattro feriti

  • Il Comune di Torino assume: 238 nuovi dipendenti entro la primavera 2020

  • Uomo ucciso a colpi d'arma da fuoco: assassino armato in fuga nei boschi

  • Brutto incidente in tangenziale: quattro veicoli coinvolti, due feriti, circolazione paralizzata

Torna su
TorinoToday è in caricamento