menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Da oltre un anno la famiglia assegnataria non è nell’alloggio Atc, ma risiede altrove: la scoperta

In corso la riassegnazione dell'immobile a una famiglia bisognosa inserita nella graduatoria per le case popolari

Grazie a una segnalazione effettuata nel giugno 2019, dopo oltre un anno un alloggio libero verrà riassegnato a una famiglia bisognosa. 
È stato il Reparto di Edilizia Residenziale Pubblica della Polizia Municipale ad avviare l’indagine per accertare lo stato di abbandono di un alloggio all’interno di in una palazzina di corso Vigevano.
 
Dalle indagini effettuate è risultato che la famiglia assegnataria, di origini egiziane, non risiede nell’appartamento assegnatole ma è residente nel Regno Unito dove risulta anche in possesso di un regolare contratto di affitto privato e dove le figlie, entrambe maggiorenni, sono regolarmente iscritte a scuola, come per stessa ammissione della mamma agli agenti.
 
Al termine delle indagini, lo scorso febbraio, si è giunti alla notifica del Decreto di Decadenza per Abbandono e, dopo un'attività di mediazione con la famiglia assegnataria durata circa un mese, giovedì 13 agosto la Polizia Municipale ha ottenuto il rilascio spontaneo dell’alloggio.
 
Contestualmente i tecnici dell’ATC hanno effettuato un sopralluogo in azione coordinata con il personale della Polizia Municipale durante il quale hanno rilevato l’ottimo stato di conservazione dell'appartamento, rendendo possibile l'immediata attivazione della procedura per la riassegnazione dell'immobile a una famiglia bisognosa inserita nella graduatoria per le case popolari. Verosimilmente la procedura di riassegnazione dell'alloggio si concluderà entro fine agosto.
 

Inoltre, dalle indagini svolte dagli agenti del Reparto di Edilizia Residenziale Pubblica, è emerso che una delle figlie della famiglia assegnataria percepiva in Italia una pensione di invalidità e altri aiuti finanziari dall'INPS, legati alle sue condizioni di salute. Di conseguenza gli agenti hanno proceduto penalmente per l'indebita percezione dei sussidi.
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TorinoToday è in caricamento