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Giovedì, 29 Febbraio 2024
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Vento e grandine su vigneti, noccioleti e campi di mais. Coldiretti Cuneo: "Danni del 75% sul dolcetto"

Danni tra Dogliani, Farigliano, Piozzo e Carrù

Grappoli di dolcetto e nocciole a terra, capannoni e case scoperchiate, mais spezzato. Questi gli effetti dell’ondata di maltempo che nel tardo pomeriggio di ieri, lunedì 25 luglio, ha investito la provincia di Cuneo con eventi estremi localizzati e danni all’agricoltura che, secondo l’analisi di Coldiretti Cuneo, riguardano soprattutto la zona compresa tra Dogliani e Carrù.

A terra i grappoli in maturazione di uve dolcetto 

Una bufera di vento e grandine a Farigliano e Carrù ha scoperchiato capannoni e tetti e divelto pannelli fotovoltaici, mentre sulle Langhe doglianesi ha gettato a terra i grappoli in maturazione di uve dolcetto, con danni che i tecnici di Coldiretti Cuneo, al lavoro per analizzare la situazione azienda per azienda, stimano intorno al 75% con punte del 90%.

Danni ai noccioleti

Nei noccioleti tra Carrù, Piozzo e Farigliano, il vento forte ha spezzato rami e sradicato piante, facendo anche cadere a terra buona parte dei frutti, non ancora completamente maturi: "Una beffa a dieci giorni dall’inizio della raccolta – spiega Coldiretti Cuneo – vista la complessità delle operazioni di pulizia, ora indispensabili per salvare l’annata, con le nocciole già a terra".

Campi di mais spazzati dal vento

"Non è andata meglio per i campi di mais spazzati dal vento tra Dogliani e Carrù: le piante defogliate di mais per l’alimentazione degli animali dovranno essere rimosse con pesanti danni per i produttori in un’annata – ricorda Coldiretti Cuneo – già difficile per l’aumento insostenibile dei costi di produzione".

Salva la frutta nel Saluzzese

"Meno grave la situazione nel resto della provincia, dove in molte aree non è scesa nemmeno una goccia d’acqua, perpetuando la lunga attesa di pioggia benefica - aggiungono da Coldiretti -. Nel distretto frutticolo saluzzese, alle prese con la pesante carenza di manodopera stagionale che Coldiretti denuncia da mesi, la grandine, arrivata nel pieno delle raccolte estive, non è stata violenta come quella caduta sulla città di Saluzzo e le reti antigrandine hanno funzionato a dovere. Nel Fossanese una tempesta di vento ha allettato il mais, senza tuttavia conseguenze irreparabili".

La conta dei danni

"Ancora una volta, ci troviamo a fronteggiare le conseguenze del cambiamento climatico con una tendenza alla tropicalizzazione di lungo periodo e una più elevata frequenza di manifestazioni violente. Il risultato è un conto per l’agricoltura italiana di 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione e danni alle strutture e alle infrastrutture. A ciò si aggiungono i rincari delle materie prime che da mesi stanno mettendo in ginocchio gli agricoltori con aumenti record che vanno dal +170% dei concimi al +129% per il gasolio" evidenzia Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo.

"Il maltempo delle ultime ore, in un’estate di gravissima siccità, fa salire la conta dei danni poiché le precipitazioni per essere di sollievo devono durare a lungo, cadere in maniera costante e non troppo intensa, mentre i forti temporali provocano danni poiché i terreni non riescono ad assorbire l’acqua provocando allagamenti, frane e smottamenti. La grandine, in particolare, è l’evento più temuto per i danni irreversibili che provoca ai raccolti e in una manciata di minuti è in grado di distruggere il lavoro di un anno" spiega Fabiano Porcu, Direttore di Coldiretti Cuneo.

 In totale, in provincia di Cuneo, dalle 20 alle 8 di questa mattina sono stati 125 gli interventi dei vigili del fuoco impegnati su diversi fronti.
 

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