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Sabato, 2 Luglio 2022
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Torino Airport sempre più “green” e a basso impatto ambientale (anche grazie ai campi di camomilla attorno alla pista)

I risultati di 10 anni di iniziative a tutela dell’ambiente e i progetti futuri. Spiega l’Amministratore Delegato di SAGAT S.p.A: “L’ambiente è al centro di ogni nostra decisione perché vogliamo diventare leader nella riduzione degli impatti ambientali e vogliamo che ci sia piena consapevolezza dell’impegno che ci stiamo prendendo”

Tra Torino ed Airport c’è di mezzo il “Green”. L’aeroporto di Torino da 10 anni ha intrapreso un percorso di sostenibilità ambientale che ha portato ad avere -32% di consumi complessivi di energia elettrica, -20% di consumo di combustibile da riscaldamento e -45% di emissioni di CO2. Inoltre, dal 1° gennaio 2021 l’energia elettrica acquistata è al 100% derivante da fonti rinnovabili. 

Per questo ed altri motivi la scelta della sostenibilità dell’Aeroporto di Torino si concretizza, sul fronte della comunicazione, con una nuova identità visiva grazie al logo blu di Torino Airport che si declina con uno switch verso il verde di Torino Green Airport. Il progetto vuole raccogliere, sotto un unico cappello, tutti gli interventi orientati alla sostenibilità ambientale già intrapresi dall’aeroporto, quelli in via di realizzazione e quelli pianificati per il futuro. Il percorso mira a coinvolgere non solo i dipendenti del Gruppo SAGAT, ma tutta la comunità aeroportuale, i partner commerciali, i fornitori e i passeggeri.

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Spiega l’Amministratore Delegato di SAGAT S.p.A Andrea Andorno: “L’ambiente è al centro di ogni nostra decisione perché vogliamo diventare leader nella riduzione degli impatti ambientali e vogliamo che ci sia piena consapevolezza dell’impegno che ci stiamo prendendo”. L’Aeroporto di Torino vuole gestire l’infrastruttura e le operazioni aeroportuali in maniera efficiente dal punto di vista energetico, consumando sempre meno energia ed evitando lo spreco di risorse, guardando sempre al rispetto dell’ambiente e per questo le attività intraprese si articolano su tutti gli asset ambientali: energia, emissioni di CO2 e decarbonizzazione, gestione delle aree verdi e tutela della biodiversità, rifiuti, acque e rumore aeroportuale.

La camomilla tra i progetti di sostenibilità ambientale

Tra i nuovi progetti in corso c’è l’allestimento di un parco macchine con mezzi ibridi o elettrificati, nuovi parcheggi con postazioni di ricarica (entro l’autunno), 15 ettari di aree verdi dedicati alla coltivazione di camomilla a tutela della biodiversità (semina prevista in autunno), l’arrivo della prima ambulanza elettrica in un aeroporto e l’avvio del progetto di Smart Grid aeroportuale per l’autoproduzione efficiente e sostenibile dell’energia necessaria al funzionamento dell’infrastruttura. L’obiettivo è quello di avere sempre maggiore autosufficienza rispetto alla rete esterna e gestire al meglio tutti i tipi di sprechi e il recupero delle varie risorse.

Nell’ambito della circular economy, per quanto concerne la gestione delle aree verdi e la tutela della biodiversità, Torino Airport ha già adottato un ‘regime di impoverimento’ (Poor grass regime) per rendere il prato del sedime aeroportuale scarsamente attrattivo per avifauna e fauna e minimizzare così il rischio di wildlife strike (impatto tra un aeromobile ed uno o più volatili) e ridurre le ore totali di lavoro dei trattori agricoli al fine di contenere l’inquinamento ambientale. Inoltre, a partire dall’autunno 2021,15 ettari di terrano attorno alla pista verranno dedicati alla coltivazione della camomilla che favorisce la biodiversità e non attira avifauna. Torino Airport ha stipulato un accordo con l’azienda agricola Agribianca di Racconigi (Cn) che si occuperà della raccolta. La camomilla verrà usata per fare delle tisane. Una particolarità è la semina, poiché di solito si effettua arando, ma poiché in aeroporto non si può verrà effettuata su sodo. Il resto del materiale organico raccolto sarà destinato alla produzione di biogas ed è in fase di valutazione la possibilità di sfruttare il biogas prodotto a servizio delle infrastrutture aeroportuali.  

Decarbonizzazione: entro il 2023 verrà ampliato il parco mezzi aeroportuali alimentati con motore ibrido o elettrico, arrivando a disporre entro due anni di un parco mezzi per il 40% di tale tipologia, tra cui la prima ambulanza elettrica operativa in un aeroporto.
 
Verranno realizzati gli spazi di ricarica elettrica a disposizione del pubblico: sono in fase di realizzazione un nuovo parcheggio, che disporrà di 8 colonnine per 16 auto, a cui si affianca un nuovo parcheggio dedicato al car sharing elettrico.

È in fase di avvio il progetto di Smart Grid aeroportuale, finalizzato all’autoproduzione efficiente e sostenibile dell’energia necessaria al funzionamento dell’infrastruttura: il progetto prevede il ricorso a un sistema combinato e flessibile, alimentato da fonti energetiche diverse come metano, biogas, idrogeno, fotovoltaico e solare.

Per quel che concerne il recupero delle acque, si prevede di accumulare l’acqua piovana attraverso un sistema di vasche e filtri che verrà ultimato entro il 2024, al fine di utilizzarla per le operazioni aeroportuali e di ordinaria manutenzione industriale. Nel 2022 proseguirà il percorso di certificazione di sostenibilità ACA-Airport Carbon Accreditation promosso da ACI Europe, con l’ottenimento della certificazione di Livello 3-‘Optimisation’: tale certificazione attesta l’impegno nel coinvolgimento di parti terze e la misurazione delle emissioni di aziende partner dell’Aeroporto.

Questa attenzione alla sostenibilità si riflette anche nell’attività Aviation: la Traffic Development Policy dell’Aeroporto di Torino riconosce infatti un valore alla performance ambientale, fra cui l’abbattimento del rumore degli aeromobili. 

In cifre i risultati ottenuti fino al 2021: il report di Torino Airport

Con la conduzione delle attività aeroportuali in un’ottica di sostenibilità ambientale, il decennio 2009-2019 ha visto l’Aeroporto di Torino raggiungere significativi risultati in termini di contenimento dei consumi e delle emissioni di CO2.
 
Il 2020 ha riportato risultati ancora più significativi dal punto di vista del contenimento dei consumi, ma essendo stato influenzato dagli effetti della pandemia da Covid-19 non può essere preso in considerazione per la comparazione.
 
Per quanto concerne l’energia elettrica, si è passati da un consumo complessivo di oltre 25mila Megawatt/ora nel 2009 a poco più di 17mila Megawatt/ora nel 2019, con una riduzione nel decennio del -32%; una percentuale che si contrae ulteriormente attestandosi al -45% se si contestualizza il consumo per passeggero: in questo caso si è infatti passati da 7,83 Kilowatt/ora del 2009 ai 4,32 del 2019.
 
Rispetto ai combustibili da riscaldamento, la contrazione sul decennio è stata nel complesso pari al -20%, passando dai 9.167 Megawatt/ora del 2009 ai 7.350 Megawatt/ora del 2019. Anche in questo caso, se si prende in esame il consumo per singolo passeggero, la percentuale di riduzione sui 10 anni è più elevata: dal 2009 al 2019 il calo è stato del -35%, passando da 2,84 a 1,86 Megawatt/ora.
 
Infine, per quel che concerne la quantità di CO2 emessa, il calo è stato pari al -45%: se nel 2009 l’Aeroporto di Torino emetteva nell’ambiente 13.626 tonnellate di CO2, nel 2019 ne ha contenuto le emissioni avvicinandosi al loro dimezzamento con poco più di 7.500 tonnellate. Sul singolo passeggero, la contrazione ha superato l’obiettivo del dimezzamento, attestandosi a un -55%: le tonnellate di CO2 per singolo passeggero sono infatti passate da 4,2 nel 2009 a 1,8 nel 2019.
 
Tali risultati sono stati raggiunti nel corso degli anni attraverso una serie di attività improntate alla sostenibilità ambientale. Tra queste si ricordano gli interventi di riqualificazione sui fabbricati aeroportuali per renderli più sostenibili e meno energivori; l’installazione di una nuova centrale di climatizzazione estiva con gruppi frigoriferi ad altissima efficienza; la sostituzione di generatori di calore con nuove apparecchiature ad alta efficienza e basse emissioni; la sostituzione dei corpi illuminanti con nuovi impianti a LED e l’installazione di sistemi automatici di regolazione del flusso luminoso; il potenziamento dei sistemi di monitoraggio dei consumi e di gestione degli impianti di condizionamento, la realizzazione di un sistema IOT di regolazione intelligente del comfort climatico dell’Aerostazione Aviazione Generale: gli impianti di climatizzazione e riscaldamento vengono regolati acquisendo i dati dalle sonde installate in tutto il fabbricato e ottimizzando in continuo le condizioni ambientali in maniera intelligente. L’installazione ha consentito risparmi sui consumi di energia elettrica e di gas naturale superiori al 30%. 

Nel 2020 Torino Airport ha poi conseguito la certificazione al Livello 2 ‘Reduction’ del programma di sostenibilità ambientale Airport Carbon Accreditation - il protocollo comune per la gestione attiva delle emissioni negli aeroporti attraverso risultati misurabili - promosso da ACI Europe.
 
La certificazione di Livello 2 implica anche la predisposizione di un piano attuativo per il raggiungimento di un ambizioso obiettivo di riduzione delle emissioni di carbonio: nel caso di Torino, il traguardo fissato per il prossimo triennio 2021-2023 è il dimezzamento delle emissioni di CO2 rispetto all’anno base 2017, garantito da investimenti per aumentare l’efficienza dei sistemi più energivori e dall’acquisto di energia elettrica solo da fonte rinnovabile certificata.

 
 
 
 

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