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Domenica, 16 Gennaio 2022
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Natale 2021 tra cibo, tv e sport: cosa comprano (e regalano) i torinesi, quanto spendono e in quali negozi

Cosa comprano i torinesi, quanto spendono e in quali negozi? A rivelare tutti i dettagli sugli acquisti di Natale 2021 è Ascom Torino. Si rafforza la propensione al risparmio delle famiglie torinesi, ma non si rinuncia al clima di festa e alla voglia di normalità. Tra i canali d’acquisto oltre un consumatore su due preferisce i negozi tradizionali per la caccia al regalo.

Per Torino e provincia dicembre si conferma il mese destinato alle spese e ai consumi in particolare nel settore del food, con regali enogastronomici ed eccellenze del territorio (+25%), elettrodomestici, computer, cellullari, libri e tv di ultima generazione (+20%) e piccola gioielleria. Si ritorna finalmente al ristorante per cenoni di Natale, anche se il comparto registra una flessione del 15% a Torino e in Piemonte rispetto al 2019. Stazionaria la spesa per il settore moda che patisce di più le difficoltà e le preoccupazioni economiche delle famiglie torinesi.  

Tra gli acquisti più gettonati: maglie, accessori e calzature, ma anche prodotti per la bellezza, profumi, la cura della persona, seguono giocattoli educativi, prodotti per la casa e TV. Riprendono quota anche gli articoli sportivi, legati al mondo della neve, ma anche all’effetto ATP: tennis e padel in testa. Si conferma il trend positivo del “Regalo esperienza” (un weekend da sogno, cene romantiche, relax in una spa) e dei buoni regalo.

In ripresa il turismo invernale (+10%), di provenienza prevalentemente nazionale, nelle principali località sciistiche.  Permane ancora difficile la situazione delle agenzie di viaggio, guide turistiche, sistema dei trasporti che soffrono per la mancanza quasi totale del turismo estero. In generale le imprese torinesi non temono solo il peggioramento del quadro pandemico, quanto la ripresa dell’inflazione e l’aumento delle bollette, con la riduzione dei consumi che, per Ascom, potrebbe rivelarsi un macigno per l’intera filiera della moda e dell’abbigliamento che continua a pagare il prezzo della difficile situazione economica e gli acquisti già effettuati nel mese di novembre in occasione del black friday.

“Dai contatti con le nostre imprese emerge chiaramente la voglia di resistere e di lasciarsi alle spalle il secondo anno di emergenza sanitaria – dichiara la presidente Maria Luisa Coppa–, un sentiment sicuramente più positivo rispetto allo scorso anno. Mi auguro che la spinta finale agli acquisti negli ultimi giorni possa portare ad un miglioramento generale delle spese natalizie. Negli ultimi 12 mesi si è passati da un contesto di deflazione a un consistente aumento dei prezzi delle materie prime e dell’inflazione. Il suo protrarsi finirà per incidere sulle scelte di consumo. Il prolungamento dello stato di emergenza crea preoccupazioni nelle imprese e nelle famiglie. La ripresa ha invece bisogno di stabilità”.
 
 

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