Incubo acqua sporca dai rubinetti: "I cittadini attendono risposta da due anni"

In Sala Rossa le interpellanze di Scanderebech e Curatella

Immagine di repertorio

Sono diverse le segnalazioni di alcuni cittadini, da varie zone della città, che riguardano la fuoriuscita dai rubinetti di casa, di acqua tutt'altro che pulita. Il tema è stato oggetto di due interpellanze presentate a inizio marzo 2020 in Sala Rossa dai consiglieri del gruppo di minoranza Aldo Curatella e Federica Scanderebech. Nell'ordine, una evidenzia la grande emergenza di igiene e salubrità nelle case ATC di via Pietro Cossa 280, l’altra sottolinea un problema analogo verificatosi il 24 gennaio in Barriera di Milano.

”In una Città che punta all'innovazione - ha commentato Curatella - , non è accettabile che ai cittadini sia sottratto il diritto riconosciuto tra i diritti universali dell’uomo ad avere acqua pulita potabile, come sta accadendo anche per altri edifici su cui presenterò ulteriori interpellanze”. Il consigliere ha tenuto poi a far presente che i cittadini di via Pietro Cossa 280 chiedono da due anni, inutilmente, soluzioni alla Città e direttamente alla Sindaca e all’Assessore: "Occorre creare un servizio di verifica dell’azione di ATC per garantire interventi rapidi e risolutivi.”

Un problema che si verifica anche in Barriera di Milano e di cui è stata informata Scanderebech: “A rafforzare l’interpellanza sull’acqua putrida in case popolari, ho voluto sensibilizzare l’attenzione sul problema generale, avendo avuto altre segnalazioni anche io in merito al disagio accaduto, invece, nella zona tra Barriera di Milano e Regio Parco".

"Che il tema sia attuale più che mai è evidente agli occhi di tutti - ha aggiunto -. Penso che ai giorni nostri sia inaccettabile che un servizio pubblico di essenziale rilevanza subisca sempre più spesso problematiche simili. Sarebbe necessario valutare come prevenire ulteriori disagi alla popolazione, anziché a posteriori dover sempre ricorrere ai rimedi”.

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