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Il carcere di Torino

Il carcere di Torino

Torino, la richiesta del garante dei detenuti: "carceri tra le prime ad avere il vaccino"

Lettera al governatore Cirio e all'assessore Icardi

“Considerare la comunità penitenziaria tra i destinatari prioritari della somministrazione del vaccino anticovid”.

È quanto chiede il garante regionale dei detenuti, Bruno Mellano, nella lettera indirizzata al presidente della Giunta regionale Alberto Cirio, all'assesore alla Sanità Luigi Icardi e al commissario generale dell'Unità di crisi Vincenzo Coccolo.

A oggi i positivi detenuti nel carcere torinese "Lorusso-Cutugno" delle Vallette sono 11. Altri 13 sono a Cuneo, 12 a Saluzzo, 1 ad Alessandria.

Per quanto riguarda gli operatori penitenziari, 9 positivi sono a Torino,  7 ad Alessandria, 3 a Cuneo e 1 rispettivamente a Fossano, Biella e Verbania.

“Come tutti i luoghi chiusi, a cominciare dalle Rsa – spiega - anche il carcere è un ambiente particolarmente a rischio per il diffondersi del Covid-19. Si tratterebbe, quindi, di tutelare i circa 4.300 detenuti e i circa 3.500 operatori penitenziari tra agenti e collaboratori amministrativi: un’azione per prevenire l’esplosione di focolai di contagio assai difficili da gestire per la mancanza di spazi d’isolamento e di distanziamento sociale e per disinnescare possibili tensioni e timori che facilmente possono innescarsi nell’ambiente penitenziario”.

Il Gruppo tecnico interistituzionale sanità penitenziaria (Gtisp) – organismo istituzionale dell'Assessorato alla Sanità cui partecipano la Magistratura, l'Amministrazione penitenziaria e i responsabili sanitari e regionali del settore - ha formalmente condiviso l’appello di Mellano.

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