Attualità A32

Doppio mortale sulla Torino-Bardonecchia, Sitaf non ci sta: "Colpe nostre? No, dei mezzi troppo veloci"

Dopo le accuse dell'Uncem

L'incidente di ieri a Salbertrand

Montano le polemiche dopo il maxi-tamponamento di ieri mattina, sabato 13 febbraio 2021, lungo la A32, Torino-Bardonecchia, a Salbertrand, sul viadotto Rio Ponté, tra le gallerie Cels e Serre La Voute.

Incidente che ha portato alla morte di due persone: Francesco Armentaro, 38 anni, residente a Caselette, e Michelanna Giachino, di 71 anni, residente a Torino, deceduta dopo il ricovero in ospedale a Susa.

Per Marco Bussone, presidente dell'Uncem (Unione nazionale comuni comunità enti montani) "Le disattenzioni del concessionario della A32 nella gestione del manto stradale nelle scorse ore sono gravissime. E devono essere messe in luce. Una presa di posizione del neo ministro Giovannini è necessaria. Da tempo diciamo che il modello di gestione di queste autostrade è inadeguato. Grave non avere sistemi di gestione preventiva più seri o anche safety car nel caso di situazioni più complesse. Il maltempo e le basse temperature erano annunciati da tutti i meteorologi".

Per la Sitaf, che già ieri era intervenuta spiegando come "fin dal mattino fosse attivo un servizio di prevenzione antigeliva, con passaggi regolari sulla A32. Poco prima dell'incidente, anche alcuni veicoli di pattuglia sono transitati sul viadotto, senza segnalare alcuna criticità", ha aggiunto come, secondo loro, "quell'incidente si sarebbe potuto verificare anche in condizioni meteorologiche ottimali", dando la colpa "alla forte velocità dei mezzi rimasti coinvolti nell'incidente".  

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